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stradellaIl museo naturalistico "Ferruccio Lombardi" di Stradella resterà chiuso due mesi, fino al 15 gennaio 2026, per consentire al personale la catalogazione dei circa 4mila reperti che si trovano esposti nelle sale della raccolta, al piano terra del centro polifunzionale di via Montebello.il progettoIl Comune di Stradella (unico in Oltrepo Pavese), infatti, è riuscito ad ottenere un finanziamento regionale di 33.600 euro, a valere sul bando "Avviso Unico Cultura 2025", per il progetto "Stradella, tesori da scoprire", che prevede l'inserimento delle schede delle collezioni nel portale SIRBeCWeb. Visto che personale e operatori ingaggiati per il progetto lavoreranno all'interno delle sale, per la movimentazione dei reperti, si è ritenuto di chiudere al pubblico il museo per il tempo necessario ad effettuare i lavori di repertazione.«Questo intervento di catalogazione ci consentirà sia di tutelare sia di promuovere e valorizzare i reperti custoditi all'interno del museo - sottolinea la direttrice Simona Guioli -. Vogliamo sottolineare anche l'aspetto di restituzione di questo patrimonio alla comunità».Un centinaio di reperti, nella maggior parte dei casi pezzi unici che si trovano solamente al museo, saranno utilizzati per un lavoro di promozione e racconto del territorio». «Il contributo che abbiamo ricevuto, che andrà a coprire le spese per il personale impegnato nel progetto, è molto importante - aggiunge l'assessore alla Cultura, Pierangelo Lombardi -. Il museo inizia ad avere la sua età, ci sono materiali beli e preziosi da conservare, inoltre va rivista un po' la disposizione per migliorare ancora di più la fruizione peri visitatori».sistema cittadinoQuesto progetto rientra in un percorso più ampio che l'amministrazione comunale ha avviato con avviata con l'accorpamento del museo della fisarmonica e del naturalistico sotto un'unica istituzione chiamata "Musei civici di Stradella" e con il progetto di sistema museale diffuso, candidato al finanziamento degli Emblematici maggiori di Fondazione Cariplo. «Ci auguriamo in questo modo di ottenere dalla Regione finalmente il riconoscimento di museo» conclude Guioli. --oliviero maggi