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VIGEVANOIl debutto di mister Luca Cataldo sulla panchina del Vigevano coincide con la sconfitta casalinga per 2-4 contro la capolista Arconatese (32 punti, frutto di 10 vittorie e 2 pareggi), ma la prestazione dei biancocelesti lascia intravedere spunti incoraggianti: al "Dante Merlo" si è vista una squadra che, pur soffrendo a lungo la superiorità tecnica e organizzativa degli ospiti, ha mostrato carattere e volontà di reagire, soprattutto nella seconda parte di gara. ASSENZE PESANTIMister Cataldo ha scelto di abbandonare il 4-3-3 del suo predecessore Licaj per un più equilibrato 4-4-2 che ha dato maggiore compattezza ma che ha dovuto fare i conti con assenze pesanti: Terrani, Gambazza e Cancelliere non erano disponibili, e la rosa ha dovuto adattarsi. L'Arconatese ha indirizzato subito la partita: al 13' Alberton ha sbloccato il risultato con un tiro deviato dalla difesa ducale, mentre cinque minuti più tardi D'Errico (trascorsi in B con Monza e Bari e un passato nel Pavia in C) ha firmato il raddoppio con una splendida azione personale, dopo una ripartenza fulminea che ha colto impreparata la retroguardia di casa. Il Vigevano ha accusato il colpo e ha rischiato di crollare sotto il dominio gialloblù, ma al 38' ha trovato la rete che ha riacceso il pubblico: cross di Arioli dalla sinistra e incornata vincente di Limiroli sul primo palo per l'1-2. La gioia, però, è durata poco: al 40' capitan Luoni, sugli sviluppi di un calcio di punizione, ha riportato gli ospiti sul doppio vantaggio, fissando il punteggio sull'1-3. Nel primo tempo è da sottolineare la performance di Menegaldo, protagonista di alcuni interventi decisivi tra cui un miracolo su D'Errico e una parata su Silvano, riuscendo così ad evitare un passivo più pesante. Nella ripresa il Vigevano ha mostrato maggiore intensità e coraggio, cercando di sfruttare le ripartenze sull'asse Arioli-Limiroli. Al 17' Della Volpe riapre la gara con un colpo di testa su corner di Arioli, portando il punteggio sul 2-3 e ridando speranza ai biancocelesti. Da quel momento la squadra ha alzato il ritmo, provando a mettere in difficoltà la difesa ospite, ma l'Arconatese ha continuato a rendersi pericolosa in contropiede. Menegaldo ha tenuto in vita i suoi con parate spettacolari, ma al 41' Scapinello ha chiuso i giochi sfruttando uno schema su punizione: Cavagna ha fatto da torre sul secondo palo e l'attaccante ospite ha insaccato sotto la traversa per il definitivo 2-4. Dopo 5' di recupero l'arbitro ha chiuso le ostilità, certificando la vittoria dell'Arconatese. Nonostante il risultato, la squadra ducale ha mostrato segnali di crescita sotto la nuova guida tecnica: la scelta del 4-4-2 ha dato più equilibrio, Arioli e Limiroli hanno confermato di poter essere punti di riferimento offensivi e Menegaldo ha dimostrato di essere un portiere di grande affidabilità. La strada è lunga e il lavoro da fare è tanto, ma la sensazione è che Cataldo abbia già iniziato a imprimere la sua impronta sulla squadra. --edoardo zanichelli