Riqualificato il cimitero ora lo stile è quasi inglese

castelletto di branduzzoOra, più che un cimitero, sembra un giardino. Il Comune di Castelletto di Branduzzo ha appena completato la riqualificazione dell'area verde della parte storica del cimitero comunale, un intervento progettato dall'architetto Maria Teresa Grassi che ha restituito ordine e dignità a un luogo importante per la cittadinanza sia dal punto di vista storico che da quello affettivo. L'amministrazione guidata dal sindaco Flavio Ferlini ha voluto sistemare la parte più antica della struttura, da tempo segnata da difficoltà manutentive e dalla presenza di ghiaietti che favorivano la crescita di erbe infestanti. Il progetto ha previsto la trasformazione delle superfici tra le sepolture in campi a prato verde, che garantiscono un aspetto ordinato e uniforme in ogni stagione. Sono state inoltre create quattro ampie aiuole con fiori e arbusti ornamentali tra cui lavande, viburni, corbezzoli, ligustri e graminacee. Lungo i percorsi pedonali sono state posizionate nuove panchine, pensate in particolare per le persone anziane. «Costruito nel 1839 lungo l'attuale strada vicinale della Scevola e successivamente ampliato nel 1897 - spiega il sindaco - costituisce una delle testimonianze architettoniche più antiche di Castelletto di Branduzzo. La sua impostazione ottocentesca, con impianto a corte e percorsi ortogonali che suddividono l'area in quattro settori, riflette il gusto classico e razionale dei cimiteri rurali lombardi. Il complesso è oggi tutelato per il suo valore storico e architettonico. Con questo intervento abbiamo voluto restituire decoro e serenità a un luogo che custodisce la nostra memoria collettiva. Il risultato è frutto di una progettazione accurata e rispettosa, in linea con la filosofia dei "cimiteri giardino" del Nord Europa, che uniscono il rispetto del luogo al valore del paesaggio». --serena simula