Senza Titolo
PAVIAPiazza della Vittoria è destinata a cambiare volto. Sei "camini", torrette metalliche alte circa 4 metri, svetteranno infatti in corrispondenza delle due scale di accesso al mercato coperto. Lo prevede il progetto di restyling della parte di piazza a ridosso di palazzo Broletto. Si tratta, di fatto, di camini: all'interno ci saranno le condotte per la presa e l'espulsione d'aria, fondamentali per garantire la ventilazione nel sistema di areazione del sottomercato. Tre torrette si troveranno di fronte al palazzo dei Diversi, l'antico edificio realizzato intorno al 1374 e conosciuto dai pavesi come "la casa rossa". Altri tre elementi invece verranno collocati dalla parte opposta, davanti ai portici di palazzi storici, uno dei quali fa angolo con via della Zecca.la soprintendenza ha detto sìIl progetto, che ha già ottenuto l'ok della Soprintendenza, rientra nel mega piano di riqualificazione della piazza voluto dall'amministrazione Fracassi. «Questo intervento è stato definito dalla giunta precedente», sottolinea la vicesindaca e assessora ai Lavori pubblici Alice Moggi, mentre il capogruppo di FdI Nicola Niutta ricorda che «gli attuali amministratori potevano modificare il progetto».Per il consigliere di Fratelli d'Italia, le torrette costituiscono «uno scempio».«Deturperanno il cuore storico della città, dove ci sono edifici di pregio, abitazioni e attività commerciali che ne costituiscono l'identità - avverte Niutta -. L'inserimento di torri metalliche alte e moderne appare del tutto dissonante rispetto al contesto architettonico e rischia di compromettere la percezione estetica e l'equilibrio visivo della piazza». Il capogruppo segna in rosso l'impatto paesaggistico e ambientale e aggiunge: «Potrebbero arrecare disturbo a residenti e commercianti per via di rumori, correnti d'aria e possibili emissioni». Le torrette di ventilazione sono state approvate dalla Soprintendenza.«È assurdo che abbia espresso parere favorevole all'intervento, nonostante i vincoli diretti, determinati dal mercato ipogeo, e indiretti, per la presenza di palazzi storici, come la casa Rossa e il Broletto - dice Niutta -. Siamo stupiti, visto che la Soprintendenza ha solitamente tempistiche molto lunghe ed è molto rigida anche in caso di opere di minor impatto. L'attuale amministrazione è in carica da un anno e mezzo e continua a scaricare i problemi sulla precedente. Presenterò una instant per chiedere se la giunta è consapevole dell'impatto visivo e ambientale, se ritenga le torrette compatibili con il decoro e la tutela del centro storico, se siano state valutate soluzioni meno invasive e se intenda sospendere o rivedere l'intervento, promuovendo un confronto pubblico con cittadini e operatori». La vicesindaca Moggi fa sapere che l'iter autorizzativo è partito nell'aprile 2023. «La realizzazione progettuale è stata preventivamente sottoposta alla Soprintendenza della quale sono state recepite le indicazioni. A maggio 2023 è stato rilasciato il parere dalla Soprintendenza di Milano e a dicembre dello stesso anno è arrivato l'ok da Roma - spiega -. Per quanto riguarda l'autorizzazione paesaggistica, la richiesta è stata presentata a marzo 2023 e a maggio, sempre 2023, è stata data l'autorizzazione». L'assessora ricorda che «la conformazione dei camini di mandata e ripresa risponde alla normativa relativa alla tipologia di impianto utilizzato» e aggiunge: «L'intervento è stato definito in fase progettuale dalla precedente amministrazione che ha seguito anche tutto l'iter autorizzativo. Non mi pare che abbia mai coinvolto commercianti e cittadini durante questi passaggi e ora sarebbe, se non altro, tardivo. Mi chiedo dove fosse il consigliere Niutta mentre si definivano queste cose e se faceva parte della maggioranza». --Stefania Prato