Senza Titolo
Forse per una giornata di buon umore, o forse per innata avversione alla monotonia mi compiacevo con me stesso per la fortuna ricevuta di aver potuto assistere nel corso della vita ai tanti e significativi cambiamenti manifestatisi dall'ultimo dopoguerra ad oggi, cambiamenti che non hanno riscontro con quelli di alcun periodo storico precedente di pari durata. A evidenza dell'esito complessivo degli accadimenti e a conforto del mio compiacimento consideravo, facendo appello alla memoria, che quando ero un bambino i gatti troppo inclini a sonnecchiare al caldo della stufa venivano accompagnati in modo non propriamente garbato all'uscio con "va' a guadagnat la giurnà, va' a ciapà i rat" (vai a guadagnarti la giornata, vai a prendere i topi), mentre oggidì i graziosi felini vengono generalmente accuditi con tutte le cure (a cominciare dalla scelta di apposite e costose prelibatezze di qualificati chef) anche perché gli stessi animali sono spesso gravati dall'impegnativo compito di lenire le frustrazioni e gli smarrimenti provocati ai loro "padroni" dalla convulsa vita moderna.Purtroppo il mio compiacimento è durato molto poco perché, accendendo il televisore (strumento assente nella mia infanzia), sono stato subissato dalla sequela di insulti scambiatisi dai rappresentanti di governo e da quelli delle forze di opposizione della politica, a cominciare dai loro rappresentanti "principe", nella fattispecie "principessa". In sintesi: i primi sono, o quanto meno appaiono, più impegnati a insultare gli avversari e a fare le vittime delle assunte angherie della minoranza che a governare; i secondi sono, o quanto meno appaiono, più impegnati ad accusare i rappresentanti del governo di ogni nefandezza che a fare proposte alternative sulla gestione della cosa pubblica, ovvero di quanto più dovrebbe interessare ai comuni cittadini.La parola più ricorrente e meno oltraggiosa delle reciproche accuse è forse irresponsabile. E purtroppo la cronaca politica non offre spunti consolatori ascoltando quanto avviene fuori dai confini nazionali, dove gli attori più richiamati, e con buona ragione, sono nientemeno che Trump e Putin. Così responsabilmente (per quel che posso), prendendo atto dello squallore nel quale è scaduta la politica, mi sono amaramente ricreduto di tale mio precedente compiacimento e convinto che il rimedio più confacente a sopportare l'attuale realtà politica sia quello di affidarmi a un gatto, o a eventuale animale sostitutivo.Franco Castagnola. Robecco Pavese