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Sandro Barberis / cergnagoÈ di oltre 680mila euro il risarcimento riconosciuto dal tribunale di Pavia a una infermiera milanese di 33 anni, rimasta gravemente ferita in un incidente stradale avvenuto nel luglio del 2019 lungo la strada provinciale 211, nel territorio di Cergnago. La sentenza, emessa dalla giudice Donatella Oneto, condanna la compagnia assicurativa della guidatrice dell'auto a pagare alla donna un residuo di 230.085,66 euro, oltre agli acconti già versati per 450mila euro, oltre interessi e spese legali.la vicendaL'infermiera, rappresentata in giudizio dall'avvocato Giovanni Paganuzzi di Milano, viaggiava come passeggera su una motocicletta Kawasaki 750R quando, in prossimità dell'incrocio con la strada che porta in centro paese, una Renault Clio proveniente in senso opposto e guidata da una donna svoltò improvvisamente a sinistra, tagliando la strada al motociclo. Era il tardo pomeriggio del 20 luglio 2019. L'impatto fu violentissimo: la moto venne sbalzata contro un muretto e la giovane finì a terra, riportando fratture multiple al bacino, alla colonna vertebrale, al femore e alla spalla, oltre a gravi cicatrici permanenti e una perdita parziale della capacità motoria.Dopo mesi di ricoveri, interventi e riabilitazione, la trentatreenne è riuscita a tornare al lavoro come infermiera all'ospedale Niguarda, ma con limitazioni tali da costringerla ad abbandonare i reparti di alta intensità per mansioni più leggere. La compagnia assicuratrice, difesa dall'avvocato Vincenzo Cordola, non aveva contestato la responsabilità del sinistro, ma solo l'entità dei danni richiesti.Il tribunale civile di Pavia, accogliendo le conclusioni della consulenza medico-legale, ha riconosciuto alla donna un danno biologico permanente del 50% e una personalizzazione del 25%, tenendo conto della giovane età, della perdita della vita sportiva e delle conseguenze estetiche e psicologiche riportate. La decisione pone fine, dopo oltre sei anni, a una vicenda dolorosa che ha segnato profondamente la vita della giovane infermiera, la quale oggi continua a convivere con i postumi di quell'incidente. --© RIPRODUZIONE RISERVATA