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SIZIANOSiziano prepara la difesa del provvedimento di divieto di transito nel centro abitato, fra le ore 7 e le 9 del mattino, dopo la decisione del Comune di Vidigulfo di ricorrere al Tar. Una battaglia legale che alza la tensione fra le due località confinanti. «Siamo stupiti dalla decisione di Vidigulfo- osserva il sindaco Matteo Pedrazzoli - soprattutto alla luce del fatto che, su richiesta proprio di Vidigulfo, abbiamo partecipato a numerosi tavoli di confronto con la Provincia e la Prefettura. Quest'ultima aveva formulato un'ulteriore proposta di mediazione con tutti i Comuni, da noi accolta con spirito collaborativo, così come avevamo accolto le precedenti proposte avanzate dalla Provincia. È evidente che se Vidigulfo ha sempre avuto l'intenzione di procedere con il ricorso in ogni caso, tutti i passaggi compiuti in pieno spirito di collaborazione dalle amministrazioni erano già vani in partenza». Il sindaco ribadisce ancora una volta che la misura adottata è finalizzata esclusivamente a garantire l'incolumità e la sicurezza dei cittadini di Siziano, consapevole peraltro delle criticità legate al traffico che da anni interessano la zona, senza mai tirarsi indietro nel realizzare interventi che puntassero a trovare soluzioni. Per questo motivo Siziano ha rinunciato a 2 milioni di euro di oneri per realizzare una nuova bretella stradale a beneficio dell'intero Alto Pavese. «Trovo particolarmente deludente- continua Pedrazzoli- che a promuovere il ricorso sia un Comune che, approvando l'insediamento logistico a Pontelungo, contribuirà enormemente a congestionare il traffico. Grazie a quella scelta, Vidigulfo ha ottenuto risorse milionarie che, a differenza di quanto fatto da altri, non sono state destinate a realizzare il necessario collegamento tra la Vigentina e la Melegnano-Landriano, un'opera che, al pari della bretella prevista a Siziano, avrebbe potuto servire all'intero territorio e ridurre significativamente i disagi dei pendolari. Quest'opera è oggi scomparsa da ogni piano infrastrutturale. Con l'apertura di quell'insediamento logistico, tutto il traffico pesante si riverserà inevitabilmente sul territorio, congestionando ulteriormente una viabilità già compromessa e danneggiando la qualità della vita in particolare a Zeccone, Bornasco e Siziano. Ecco dunque che il nostro divieto di transito rappresenta l'unico strumento concreto per difendere la sicurezza e la vivibilità del nostro Comune». --gianluca stroppa