«Vas per il progetto di Casei rischi sanitari e ambientali»
Il casocasei gerolaMentre Voghera fa la guerra alla logistica che dovrebbe sorgere a Medassino, a pochissimi chilometri di distanza (7, per la precisione) si immagina di costruire nell'area dell'ex zuccherificio di Casei Gerola un polo logistico decisamente più grande: a Voghera sarebbero 120.000 metri quadrati di superficie pavimentata di cui 64.000 coperti, mentre a Casei la superficie di pavimento prevista è di 198.600 mq di cui 139.000 coperti. Anche su questo impianto Legambiente ha espresso delle perplessità dopo aver visionato il materiale pubblicato dalle società interessate alla costruzione (il gruppo Akno bdi Milano e la Greenthesis Srl di Segrate) sul portale regionale "Silvia" per la verifica di assoggettabilità del progetto alla Valutazione di impatto ambientale (Via). L'associazione ha richiesto il passaggio non in Via, ma in Vas (sigla che sta per Valutazione ambientale strategica, procedura che ha un respiro più ampio) per diversi motivi. Il primo riguarda i rischi per la salute pubblica: «La certificazione di bonifica rilasciata dalla Provincia- spiega Dolcini - sottolinea come ci sia una prescrizione per il riutilizzo dell'area dell'ex zuccherificio, che dovrebbe essere sottoposta a una valutazione del rischio igienico-sanitario prima di poter essere adibita ad altro uso. Tale prescrizione è stata già stata ricordata dai rappresentanti della Provincia nella riunione preliminare sul progetto tenutasi il 14 giugno 2022, e fino all'attuale procedimento aperto l'8 ottobre 2025 non erano stati adottati altri provvedimenti».Inoltre, secondo Legambiente, ci sarebbero criticità per l'aspetto idrografico: «Il 31 ottobre 1976 - continua Dolcini - l'area è stata inondata dall'esondazione del Curone e, all'interno della stessa, è presente il torrente Calvenzolo. Due aspetti che crediamo debbano essere considerati. A questo si aggiunga la valutazione necessaria degli impatti del traffico indotto in un'area già gravata da traffico pesante. Occorre partire da queste criticità e caratterizzare l'area con una valutazione del rischio igienico-sanitario e di quello ambientale, il cui strumento applicativo corretto è, a nostro avviso, una procedura di Valutazione ambientale strategica (Vas), procedura che si applica ai piani e ai programmi che possono avere impatti significativi sull'ambiente e sul profilo sociosanitario». --s.Sim.