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paviaOgni strumento musicale ha peculiarità e caratteristiche evocative, e il flauto da sempre richiama, e spesso celebra, la voce umana, con la capacità unica del suo particolare suono, di elargire emozioni di ancestrale bellezza e di grande fascinazione. Sabato, alle 19, nella chiesa di Santa Maria in Betlem in Borgo Ticino a Pavia, Elena Cecconi terrà il recital Il flauto e l'anima, suonando un flauto Haynes d'oro 14 K - 1960, appartenuto a Severino Gazzelloni.L'evento è promosso dal circolo La Barcela ed è a ingresso libero.Elena Cecconi è stata Primo Flauto Solista dell'Orchestra Sinfonica Siciliana e ha poi collaborato come Primo Flauto con La Fenice di Venezia, "Toscanini" di Parma, Teatro Olimpico di Vicenza. Si dedica con passione alla Poesia pur essendo principalmente concertista internazionale e docente, e spesso propone programmi con repertori originali per Flauto solo affiancati da percorsi poetici.In questo recital, accuratamente scelto per l'occasione e il luogo, si esprimono sentimenti e profonde emozioni che spaziano dal rigore del Barocco tedesco di Telemann, a quello più morbido e fiorito di de Boimortier, partendo dal Solo dall'Orfeo di Gluck. La proposta musicale si muove poi sulle note di Carl Philipp Emanuel Bach, che si distacca dal rigido stile contrappuntistico per approdare allo stile galante anticipando il pre-romanticismo, e arrivando ai brani di Kuhlau, Keller e infine Mercadante, Temi e variazioni virtuosistiche, dove suono, tecnica e anima, trovano un loro inatteso e magico punto d'incontro. Queste "suggestioni" musicali, che il Flauto Solo riesce a elargire in modo emozionante e unico, sono accompagnate dalle letture di alcune poesie, edite e inedite, di Elena Cecconi, che ha ricevuto nel suo percorso poetico, numerosi riconoscimenti e premi.L'incanto di momenti così particolari, dove il suono del flauto incontra quello della parola, creano un evento emotivo ed evocativo, alla ricerca dell'Anima profonda. --