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m. grazia piccalugaPavia svelata. Ritorno al futuro chiude la trilogia de La Battaglia di Pavia e altre storie. Duemila anni di vita di una capitale, serie prodotta da 3D Produzioni, con soggetto e sceneggiatura di Didi Gnocchi e Arianna Marelli e la regia di Valeria Parisi. L'ultimo episodio sarà proiettato in anteprima giovedì sera, alle 20.30, al cineteatro Politeama di Pavia (prenotazioni con Eventbrite). E sarà poi disponibile su SkyArte il 18 e 25 novembre. «Ritorno al futuro - dice la regista Valeria Parisi spiegando meglio il titolo - è inteso come auspicio per Pavia che è stata una città con un ruolo importante nella storia. Ruolo che ci auguriamo possa avere di nuovo». Ancora una volta - come nel precedente documentario sulla Battaglia di Pavia e nel secondo La memoria dell'acqua - sarà la voce di Toni Servillo ad accompagnare lo spettatore. La prima scena si apre con lui che, affiancato dal giovane attore Pietro De Nova, guarda dall'alto delle mura del Castello i luoghi in cui si è svolta la Battaglia del 1525. In questo terzo documentario, della durata di un'ora e 55 minuti, si "sorvola" Pavia a volo d'uccello tra l'antico Ospedale San Matteo, un tempo nel cuore dell'università, l'eccellenza medica contemporanea del Cnao, il Centro di Adroterapia Oncologica, fino ai luoghi di sant'Agostino e le sue reliquie, che ancora parlano di spiritualità e sapere; nelle aule di anatomia dell'ateneo Leonardo da Vinci ha forse tratto ispirazione per l'Uomo Vitruviano. E ancora: la pittura sorprendente di Tranquillo Cremona, il passaggio di Einstein, la nascita del Teatro Fraschini e l'eco industriale della Necchi; le voci di Maria Corti, Ada Negri e Mino Milani che hanno dato forma a un immaginario collettivo.La città rivela le tracce dei tanti passati che l'hanno messa al centro della storia nazionale e mondiale, i protagonisti e le epoche difficili, come il fascismo e la guerra. Un archivio per le scuoleTre episodi che rappresentano un prezioso documento a memoria futura, con tanti spunti di approfondimento e preziose voci di testimoni. Oltre che materiale ricco di informazioni anche per le scuole. «Stiamo infatti pensando di suddividerlo in più puntate brevi per poterle rendere fruibili alle scuole nel caso ce lo chiedessero» spiega Didi Gnocchi. Pavia, modesta naturale«Pavia, una città abituata a una "modestia naturale", qui mostra la sua grande storia, tra arte e scienza, re e Premi Nobel, l'Università e i centri di ricerca, e il Ticino sullo sfondo - prosegue l'autrice e a produttrice pavese che ha voluto rendere omaggio alla sua città d'origine -. E' il momento di rialzare la testa e andare orgogliosi del passato e dell'oggi, nonostante in questo momento, sulle pagine di tutti i giornali, sia protagonista per le nefandezze di un gruppo di persone che non rappresentano la città». «Penso che questo lungo e impegnativo lavoro che abbiamo svolto abbia il merito di far parlare di Pavia, città di provincia, all'apparenza un po' insipida ma solo perché non sa davvero valorizzarsi - riflette Valeria Parisi - Il fil rouge di questo terzo episodio è un po' anche l'alternarsi dei momenti di secca e di piena, esplosioni e cadute, che la città ha attraversato nel tempo». --