Smartphone e computer restituiti ai carabinieri Spoto e Sapone

Come per Mario Venditti, l'ex pm di Pavia indagato per corruzione in atti giudiziari, anche per i due carabinieri, ora in congedo, Silvio Sapone e Giuseppe Spoto (entrambi non indagati) il tribunale del Riesame ha deciso di dissequestrare i telefoni e i computer. La decisione è arrivata ieri pomeriggio. I dispositivi erano stati sequestrati il 26 settembre, quando sia Venditti che i due carabinieri (come pure i genitori e gli zii di Andrea Sempio) erano stati perquisiti e poi portati in caserma, alla Finanza, per essere sentiti. Per Sapone, difeso dall'avvocato Massimo Marmonti, il tribunale ha deciso di dissequestrare tutti i dispositivi (che però non vengono indicati) ad eccezione di un telefonino iPhone per il quale il Riesame ha ritenuto la richiesta di dissequestro «inammissibile». Per Spoto, invece, difeso dall'avvocato Casali, il dissequestro riguarda tutti i dispositivi, che vengono indicati: telefonini, alcune chiavette, alcuni computer e hard disc. Le motivazioni non ci sono ancora: i giudici hanno chiesto un mese di tempo. «Il provvedimento è comunque in linea con quanto va dicendo la Corte di Cassazione da un po' di tempo - spiega l'avvocato di Spoto, Casali -. E cioè che il sequestro dei dispositivi non è legittimo se non indichi le parole chiave, un perimetro temporale di ricerca e la tempistica della restituzione del telefonino».