Locali rumorosi arriva il giro di vite del Comune
Giovanni Scarpa / spessaGiro di vite contro i locali che disturbano la quiete pubblica anche dopo gli orari di chiusura. E non solo. L'amministrazione comunale ha varato il nuovo regolamento comunale di polizia urbana che mette i paletti ad alcune attività commerciali che, negli ultimi tempi, avevano provocato diverse lamentele soprattutto in alcune zone del paese. Per questo, il provvedimento, nel caso specifico, nella parte in cui si parla di quiete pubblica specifica che i proprietari di devono attivare in maniera tale che «i suoni di qualsiasi natura non possano essere percepiti come molesti all'esterno e, qualora fossero gestiti all'aperto, devono essere preventivamente autorizzati, previa documentazione che attesti il rispetto dei valori limite di emissioni e di immissioni previsti dal piano di zonizzazione acustica, il quale può concedere la loro apertura solo quando non rechi disturbo al vicinato, subordinandola a determinati limiti e condizioni».Regole più severe anche per il consumo di alcolici da parte degli avventori. Le nuove regole impongono che i proprietari «sono tenuti a invitare la clientela a non stazionare nelle adiacenze del locale a non somministrare alimenti e bevande solo se consumati all'interno dei locali o negli spazi di pertinenza». Nel caso di violazioni a questo obbligo, per i gestori le multe possono arrivare da un minimo di 50 ad un massimo di 400 euro. Attenzione anche per chi possiede animali da compagnia. Anche in questo caso non verranno più tollerati comportamenti che, in un modo o nell'altro, possano ledere il decoro o, anche in questo caso, la quiete pubblica. Tradotto, chi fa sporcare il proprio cane per strada deve ripulire. E se abbaia senza sosta, il proprietario deve in qualche modo intervenire. Tutti, a parte le eccezioni per forze dell'ordine e animali che accompagnano persone ipovedenti, c'è l'obbligo di museruola e guinzaglio. Anche in questo caso le multe possono arrivare fino a 400 euro. --