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PAVIAUn momento indispensabile per riflettere pubblicamente sul fenomeno della criminalità organizzata. Questo è "Mafie, Legalità e Istituzioni", un ciclo di incontri nato nel 2005 dall'iniziativa di alcuni studenti universitari del Coordinamento per il Diritto allo Studio-UDU e dell'Osservatorio Antimafie Pavia. L'edizione numero ventuno, come d'abitudine dedicata alla memoria del professor Vittorio Grevi, proporrà quattro appuntamenti chiave, tutti con inizio alle 21, ciascuno con format e tematiche differenti per coinvolgere un pubblico ampio e variegato. Il primo incontro si terrà il 7 ottobre presso l'Aula del Quattrocento: si tratta della lezione-spettacolo "Ti racconto le mafie", scritta e interpretata da Anna Tringali e Giacomo Rossetto.Lo spettacolo, rivolto in particolare ai giovani, parte dalla struttura delle mafie e arriva fino ai metodi di contrasto, cercando di rendere i ragazzi consapevoli attori della legalità. Il 23 ottobre, al Cinema Politeama, sarà invece la volta della proiezione de "La terra dell'abbastanza" dei fratelli D'Innocenzo, un film che offre uno sguardo sulle nuove mafie urbane, allargando la lente dell'inchiesta oltre gli stereotipi meridionali e invitando al confronto sulle forme e sulle dinamiche contemporanee della criminalità organizzata. Il terzo appuntamento con "Mafie" sarà Il 14 novembre: nell'Aula di Disegno si terrà la conferenza "Mafia digitale", che vedrà protagonisti i giornalisti Francesco Lepori e Paolo Attivissimo, con il coordinamento di Nicolò Zammarchi dell'Università di Pavia. Il focus sarà sulle strategie informatiche delle mafie e sulle risposte tecnologiche della società civile e delle istituzioni. A chiudere il ciclo, il 24 novembre sempre nell'Aula di Disegno, si terrà infine la tavola rotonda "Mafia e massoneria", con la sociologa Anna Sergi e Pierpaolo Farina (direttore di Wikimafia) coordinati dal professor Sergio Seminara. Ogni serata della rassegna rientra in un percorso di alta formazione accreditato anche dall'Ordine degli Avvocati di Pavia. Ventuno edizioni, centinaia di ospiti e migliaia di studenti coinvolti negli anni raccontano la vitalità di "Mafie, legalità e istituzioni", un'iniziativa che continua a rinnovarsi interrogando il presente, per non abbassare mai la guardia davanti all'evoluzione delle mafie e delle forme di illegalità. --GABRIELE CONTA