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PAVIAPuntare sulla prevenzione, informando i cittadini prima di decretare lo stato di allerta, e inserire, nella squadra di Protezione civile, volontari che conoscono il fiume e in grado di affrontare e gestire specifiche situazioni di pericolo. Ecco le novità del nuovo Piano di emergenza che, fa sapere l'assessora alla Valorizzazione del Ticino Alice Moggi, intende garantire la massima sicurezza a chi vive in Borgo basso e nelle altre zone della città a rischio esondazione, come il Confluente. Perché questi eventi, diventati sempre più imprevedibili, rapidi e intensi, richiedono risposte ancora più veloci.Il summitNel tavolo tecnico di ieri, durato due ore e svoltosi a palazzo Mezzabarba, il Comune, in accordo con le associazioni Battellieri Colombo, Canottieri, Club Vogatori Pavesi, Cus e il Comitato Attenti al Ticino, ha deciso di migliorare la comunicazione attraverso l'App Municipium e il sito comunale, ma anche di prevedere punti specifici in cui collocare in anticipo i sacchi di sabbia, indispensabili in caso di esondazione. «Verrà organizzata un'attività di comunicazione preventiva che partirà non più durante l'allerta, ma precedentemente - fa sapere la vicesindaca Moggi -. Gli abitanti del Borgo e di altre zone a rischio potranno registrarsi sulla App Municipium per informarsi, ad esempio, sui comportamenti da osservare, sulla chiusura di alcune strade o sulla necessità di spostare le auto. Informazioni che si troveranno anche sul sito comunale dove ci sarà una pagina dedicata, con collegamenti anche ad Aipo e Regione Lombardia. Se il numero di volontari sarà sufficiente, verrà istituito un sottogruppo della Protezione civile con esperti del fiume che poi dovranno seguire corsi di formazione organizzati dalla Provincia». E sulle opere di mitigazione, richieste dal Comitato Attenti al Ticino, Moggi parla così: «E' in corso un'interlocuzione con il Dicar e si sta valutando di avviare una collaborazione nel 2026». «Avremmo auspicato che si accelerasse su un progetto che riteniamo fondamentale per tutelare il Borgo dalle piene - dice il presidente del Comitato Enrico Bergonzi -. Speravamo anche di avere risposte sul protocollo di funzionamento delle idrovore, in capo all'Est Sesia. Ma è comunque importante concentrarsi sulla gestione preventiva dell'emergenza e ringrazio la vice sindaca che ha accolto la nostra proposta di inserire nel sito comunale una pagina dedicata per informare immediatamente i cittadini. Ci siamo inoltre dati disponibili a far parte del gruppo di Protezione civile dedicato al fiume».rive del fiume e competenzaA proporre la partecipazione di esperti del fiume alle operazioni di emergenza era stato Alessandro Bacciocchi, presidente del Club Vogatori, che dice: «Durante l'ultima piena in sette avevamo garantito il nostro supporto. Ora bisogna capire in quanti saranno disponibili a formalizzare il loro impegno. Ma offrire aiuto è nel dna della nostra associazione. È chiaro che bisogna anche sensibilizzare la popolazione a segnalare solo situazioni di necessità».Se i Vogatori si occuperanno del lato destro del Ticino, a seguire le operazioni di emergenza sul lato sinistro sarà la Battellieri Colombo.«Avevamo già messo a disposizione due barcè e una barca a motori per intervenire, ad esempio, al Confluente o a Cascina Scagliona, ma possiamo dedicarci al trasporto di persone solo con copertura assicurativa, altrimenti dovremmo limitarci a quello delle merci - spiega il presidente Guido Corsato -. All'incontro abbiamo anche chiesto di ripulire il tratto tra ponte Coperto e idroscalo da piante che costituiscono un ostacolo alla navigabilità e in caso di piena». --Stefania Prato