Menini: «Centrodestra unito e spazio a nuovi candidati»
l'intervistavogheraDa dieci giorni ha preso il posto di Carlo Fugini alla guida dell'assessorato alla cultura e all'ambiente, scombussolando l'intera scena politica vogherese. Sì, perché la scelta di nominare il segretario cittadino di Forza Italia Alessandro Menini (compiuto dalla sindaca di FdI Paola Garlaschelli con il certo benestare dei leghista Elena Lucchini e di Giovanni Palli) è stato un vero colpo da maestro, funzionale al ricompattamento del centrodestra vogherese in vista delle elezioni 2026. E, parrebbe, anche alla ricandidatura della stessa Garlaschelli. Dopo i primi giorni in cui le altre forze politiche hanno discusso animatamente della trovata, Menini (avvocato, 48 anni) ha cominciato a presenziare agli eventi istituzionali, e a guardarsi intorno per capire da dove cominciare il suo (seppur breve) mandato.Da dove si parte?«Il mio mandato in cultura comincia in maniera un po' difficoltosa perché ora siamo senza il dirigente titolare del settore. Però dovrebbe essere nominato a breve, e spero quindi di avere presto un confronto per capire esattamente cosa possiamo fare a livello economico. Ho incontrato il personale degli uffici e ho delle idee, ma prima di tutto voglio vedere che risorse ci sono a disposizione. È inutile fare grandi progetti senza basi concrete per realizzarle».Lei è appassionato di arte. Punterà su quella?«Sicuramente mi piacerebbe. Amo anche la musica e il teatro, ma ho una predilezione per la pittura e vorrei realizzare qualcosa di valore in questo senso. Però, appunto, è presto per dire cosa riuscirò a fare. Senz'altro, questo posso dirlo, credo sia necessario operare un maggior coordinamento tra gli appuntamenti che si svolgono in città: sabato ho corso da un lato all'alto di Voghera perché c'erano tantissime iniziative in concomitanza, e vorrei incontrare le associazioni per rimettere in moto la consulta della cultura: mi pare lo strumento migliore per confrontarsi sul calendario». Che tipo di cultura ha in mente?«Una cultura che non sia elitaria, anche pop».In Forza Italia c'è Marina Azzaretti, che per 10 anni ha rivestito in maniera molto pop il suo ruolo di assessore alla cultura. La stessa Marina che (appoggiata da Virgilio, Torriani, Maiola, ecc) ha sfidato e battuto (sostenuto da Barbieri) alle elezioni per la segreteria. Andrà nella stessa direzione?«Marina è una risorsa preziosa che all'epoca ha svolto in maniera eccelsa il suo ruolo. Però i tempi sono cambiati, e riempire le piazze non è il mio obiettivo: voglio trovare una formula nuova per rendere la cultura meno esclusiva e più fruibile dai cittadini». Rimanendo sulle vicende di partito: riuscirà a tenerlo insieme fino alle elezioni comunali?«Credo che questo sia il momento per smettere di litigare e viaggiare uniti in un'unica direzione. Voghera ha sempre avuto un pensiero moderato e deve poter contare su chi lo rappresenta: noi lo facciamo, e nonostante le divisioni avute a livello locale, a livello nazionale abbiamo una collocazione molto chiara. La stessa che abbiamo confermato con il mio ingresso nella giunta Garlaschelli. Vorrei evitare di perderci in altre discussioni interne: sono quelle che ci hanno indebolito alle scorse elezioni, facendo migrare parte dei nostri elettori verso altre forze politiche».E a proposito di elezioni 2026: sta già pensando alla squadra?«In una lista possiamo inserire 25 nomi. Ci saranno quindi le persone che hanno fatto la storia della sezione vogherese di Forza Italia negli ultimi anni ma anche tante forze nuove. Io sono stato eletto alla segreteria grazie al sostegno di Carlo Barbieri e di tutta una fetta del partito che non ha mai avuto visibilità: ci sono tante personalità entusiaste, che non vedono l'ora di mettersi in gioco per il bene della città. A loro vorrei dare il giusto rilievo e la giusta visibilità». --serena simula