Invalido 58enne senza lavoro ora rischia lo sfratto
BELGIOIOSO Invalido, senza un lavoro e ora anche a rischio sfratto.Giampietro Milani, 58 anni, vive ore di angoscia dopo che gli è stato comunicato che a breve dovrà lasciare anche l'alloggio provvisorio sopra la pizzeria di via Donna Anna che i servizi sociali dell'Ambito territoriale Alto/Basso Pavese gli hanno trovato dopo che aveva già dovuto abbandonare l'appartamento comunale in via Allende, dove viveva da anni. «In realtà dovevo andarmene ad ottobre, ma mi hanno comunicato che probabilmente dovrò lasciare la mia stanza in questi giorni» racconta. Dovrà andarsene, ma nessuno gli ha detto dove. «Sono andato in Comune ma la risposta è stata che al momento non possono trovarmi una soluzione, anche temporanea - spiega -. Il rischio è che dovrò dormire per strada nei prossimi giorni se nessuno mi aiuta». Le sue condizioni di salute sono precarie: ha l'80 per cento di invalidità, non ha un lavoro, e fra poco neppure un tetto sopra la testa. La sua odissea è iniziata nel 2017, quando arriva a Belgioioso. La sua situazione era già complicata per questioni di salute. Ma poi arriva l'altra tegola: perde anche il lavoro. «Ero un tecnico elettromeccanico - dice -. Poi sono stato licenziato». Da lì è iniziata una lenta discesa nel disagio e nelle difficoltà. «Ad un certo punto ho dovuto lasciare anche la casa di via Allende - sostiene Milani -. I servizi sociali mi hanno trovato allora una sistemazione in una stanza sopra la pizzeria. Potevo rimanerci fino ad ottobre. Ma l'altro ieri mi hanno comunicato che invece me ne devo andare anche da qui. Sì, ma dove?». Milani sarebbe anche disposto a lavorare, nonostante le sue precarie condizioni: «Prendo solo 500 euro al mese di invalidità, ma magari con un lavoro part time, potrei cavarmela, giusto per potermi almeno permettere di trovare un'altra soluzione abitativa». Anche qui ha trovato solo risposte negative e porte sbarrate. Insomma, una situazione che sembra senza alcuna via d'uscita: se qualcuno non gli tenderà una mano, «l'alternativa sarà, a quel punto, solo la strada». --G.S.