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paviaUn incanto dimenticato torna alla luce dopo decenni di quasi totale oblio: l'opera omnia per organo di Franco Vittadini (1884-1948), compositore pavese al quale è intitolato il Conservatorio della nostra città. Protagonista dell'incisione discografica integrale per l'etichetta Tactus, realizzata con il patrocinio e il sostegno del Comune di Pavia-assessorato alle Politiche Culturali e dell'associazione musicale Lingiardi, è l'organista pavese Maria Cecilia Farina, concertista di profilo internazionale. La presentazione del cofanetto contenente un doppio cd e un libretto si tiene oggi, alle 17.30, nella sala conferenze del Broletto sabato 20 settembre alle 17.30. Animatori dell'evento saranno, accanto a Maria Cecilia Farina e alla musicologa Mariateresa Dellaborra, un gruppo di studenti della classe 5° Am del Liceo Adelaide Cairoli, coordinati dal docente Paolo Bergamaschi, ai quali l'Associazione Lingiardi ha affidato la preparazione di una presentazione dell'autore, con ascolti analitici e immagini.«L'associazione Musicale Lingiardi - afferma la presidente Paola Cazzani - è impegnata da sempre nella diffusione della cultura organaria e organistica nel territorio pavese. A partire dal 2025, anno in cui festeggia il 25° anniversario della sua fondazione, rivolge però un'attenzione particolare ai giovani e, con progetti mirati nelle scuole, si pone l'obiettivo di avvicinare i ragazzi all'organo a canne».La scelta degli strumenti utilizzati per l'incisione è stata condotta tenendo conto di vari aspetti: la disposizione fonica, lo stato di conservazione, le condizioni acustiche e di silenzio. Soprattutto, si è cercato di individuare una sorta di affinità elettiva degli organi con la musica organistica di Vittadini, collocata a metà tra organo e harmonium. Tra gli organi scelti figura anche il Lingiardi opus 261 del 1910 della basilica del SS. Salvatore. «Mi commuove - dice Farina - pensare all'amicizia che legò Vittadini a mio padre Guido, suo successore alla direzione dell'allora Civico Istituto Musicale. Nel mio archivio custodisco tanti ricordi preziosi, foto, lettere, partiture con dediche autografe. Per la copertina del cofanetto ho scelto una foto dell'autore con dedica a mio padre, proprio a voler sottolineare questa continuità». --Daniela Scherrer