Senza Titolo
il casovogheraSe alla terza volta che si viene beccati con lo smartphone in mano scatta la sospensione, allora che quella sospensione (così come tutte le altre, in effetti) sia di qualche utilità. C'è questa considerazione alla base della decisione presa dal preside dell'istituto Maserati di Voghera Filippo Dezza di stipulare per questo anno scolastico due convenzioni con la fondazione "Don Gnocchi" e con la cooperativa degli "Orti Sociali". Nelle loro strutture (la prima una Rsa a Salice Terme e la seconda un'azienda agricola a Voghera) saranno inviati i ragazzi che si sono comportati male in classe, e che a seconda della gravità delle loro azioni si saranno visti assegnare uno o più giorni di sospensione. Invece di lasciarli a casa o di farli stare a scuola a svolgere i compiti (come si fa nella maggior parte degli istituti) Dezza ha voluto fare qualcosa di più educativo, aprendo un canale con il mondo del sociale. un'esperienza formativa«Agli Orti Sociali- spiega - potranno lavorare manualmente in un'azienda agricola che si occupa del reinserimento di persone svantaggiate. Alla fondazione Don Gnocchi, invece (che ha sede a Milano e nel capoluogo già collabora con diverse scuole) entreranno in contatto con le fragilità di anziani e disabili. Cosa verrà chiesto loro di fare, nello specifico, non posso dirlo perché sarà a discrezione delle due realtà scegliere l'attività che riterranno più giusta, ma si tratta di due esperienze che credo possano avere un pari significato didattico e formativo perché insegneranno agli studenti il valore del lavoro svolto al servizio degli altri. Certo, l'esperienza mi auguro serva anche a fargli capire l'importanza del rispetto delle regole, perché sono entrambi posti in cui saranno chiamati a rispettarne di nuove». La domanda è se le famiglie accetteranno di buon grado la proposta: «Io me lo auguro, anche perché altrimenti non potrò farlo: per mandare uno studente in un qualunque luogo ho infatti bisogno di avere l'autorizzazione dei genitori. Però francamente non sono molto preoccupato, perché non è la prima volta che il Maserati propone qualcosa del genere, solo che da qualche anno non si faceva più. E non ricordo particolari rimostranze». Prima del Covid, infatti, l'istituto tecnico con annesso liceo scientifico aveva una convenzione con Caritas «All'epoca - racconta Dezza, che dirige l'istituto dal 2012 - gli studenti sospesi prestavano servizio per qualche giorno alla mensa per i poveri, lavorando al fianco dei volontari. Poi quella convenzione è scaduta durante la pandemia e non è più stata rinnovata. Era una buona abitudine, però, e mi sembrava il caso di ripristinarla». i sospesiMa quanti ragazzi, più o meno, vengono sospesi in un anno in una scuola che, nelle sue tre sedi (via Mussini, Baratta e Maragliano) conta qualcosa come 1650 alunni? «Direi qualcosa più di un centinaio - aggiunge Dezza - ma i motivi e la durata della sospensione sono molto vari. In generale il regolamento la prevede quando si sono raggiunte le 5 note, ma per fatti gravi viene assegnata subito. Quest'anno poi c'è la novità del divieto di utilizzo del cellulare: al primo sgarro c'è il ritiro del dispositivo e la restituzione ai genitori, al secondo la nota e al terzo la sospensione. Questo potrebbe aumentare un po' il numero di chi viene sospeso. Speriamo che, con questa iniziativa, la sospensione serva almeno a qualcosa». --serena simula