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ROBBIO In settimana la Lomellina si ritroverà al centro di tre convegni incentrati sulle tecnologie di risparmio idrico, sulla meccanizzazione agricola e sull'innovazione genetica e tecnologica nel settore risicolo. Argomenti di grande attualità, che travalicano i confini della stretta risicoltura per affrontare i temi dell'acqua per l'irrigazione, salute e sostenibilità. il futuro del risoPer i primi due appuntamenti gli occhi degli agricoltori saranno puntati su Robbio, dove oggi e domani ci si ritroverà al palasport "Gino Cantone" di via dell'Artigianato. Oggi, alle 18, Agrieventi organizza il convegno "Innovando: il futuro del riso inizia a Robbio", con un focus su ricerca, sostenibilità e prospettive per la filiera.«L'intervento principale - spiega Stefania Buffa, imprenditrice risicola e consigliere di Agrieventi - sarà di Vittoria Brambilla, docente associata di Botanica generale all'Università di Milano che parlerà del tema "Miglioramento genetico del riso con le Tecniche di evoluzione assistita, Tea". Il riso, pianta modello per la ricerca genetica, è al centro di importanti studi per lo sviluppo di varietà più resistenti alla malattia del brusone. Il gruppo coordinato da Brambilla è stato il primo in Italia, l'anno scorso, a ottenere l'autorizzazione ministeriale per prove in campo, a Mezzana Bigli, con varietà migliorate attraverso le Tea. Nonostante alcuni ritardi causati da atti vandalici, la sperimentazione prosegue nel 2025 con risultati attesi a breve». Poi sono in scaletta gli interventi di Federica Buffa per il consorzio GroupAgro, di Marco Sobrero per Basf Italia e di Mirko Guarise per Corteva Agriscience. Alle 10 di domani il consorzio agrario Terrepadane e il Gal Risorsa Lomellina illustreranno il bando regionale SRD02 "Investimenti produttivi agricoli per ambiante, clima e benessere animale", con una dotazione di sette milioni di euro, aperto fino al 26 novembre. «In particolare - spiegano Stefano Leva e Luca Sormani, presidente e direttore del Gal Risorsa Lomellina - l'azione C "Investimenti irrigui" prevede il sostegno per investimenti mirati a un uso sostenibile delle risorse irrigue a livello aziendale finalizzato al miglioramento, rinnovo e ripristino di impianti irrigui che comportino un risparmio nell'utilizzo dell'acqua, oltre a investimenti che ne promuovano lo stoccaggio e il riuso anche nell'ottica di garantire l'irrigazione in periodi di scarsa disponibilità di acqua». riso e saluteGiovedì, alle 10, a Castello d'Agogna, il Centro ricerche sul riso di strada per Ceretto ospita il convegno "Il riso italiano: un'eccellenza, non una commodity". I relatori, coordinati da Roberto Magnaghi, direttore generale dell'Ente nazionale risi, sono Mariangela Rondanelli, professore ordinario in Scienze e Tecniche dietetiche applicate alla facoltà di Medicina e Chirurgia dell'università di Pavia ("Qualità nutrizionali e indice glicemico del riso fra passato, presente e futuro"), Attilio Giacosa, direttore di Gastroenterologia all'istituto Tumori di Genova ("Il riso per un invecchiamento in salute"), Domenicantonio Galatà, biologo nutrizionista ("Riso, la stoccata vincente di una dieta nutriente") e Filip Haxhari, dirigente del dipartimento di Miglioramento genetico del Centro ricerche sul riso dell'Ente nazionale risi ("Ricerca genetica sul riso: un secolo di storia, eccellenza e futuro"). Conclusioni di Natalia Bobba, presidente dell'Ente nazionale risi. Alle 12.30 risotto , alle 14, visita ai campi sperimentali, al progetto Riwecis, alla piattaforma Promedrice e alla "risaia stilizzata" Risegno. --Umberto De Agostino