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SANNAZZARO A Sannazzaro prende forma il progetto per un nuovo campo fotovoltaico comunale dal valore di 800mila euro: si tratta di un'opera voluta dal Comune. Lo studio e la direzione dei lavori sono stati affidati alla Collarini Energy Consulting. Se la fase dei permessi con Enel - indispensabili per l'allaccio alla rete elettrica esistente - non subirà rallentamenti, l'impianto entrerà in funzione entro la fine del primo semestre del 2026. Sarà il secondo impianto fotovoltaico del paese: il primo, più ridotto, si trova sul tetto del Palazzetto dello sport "Campanini" e fornisce energia anche alla vicina scuola primaria. Grazie al meccanismo dell'energia circolare, i pannelli già in funzione hanno trasformato la produzione in un ritorno economico per il Comune. Lo stesso percorso seguirà il nuovo campo, che sorgerà in via dell'Olmo, a ridosso del centro urbano. La posizione garantirà minori costi di trasporto e ricadute positive per la Comunità Energetica di Sannazzaro, realtà nata da pochi mesi e già forte di un centinaio di soci.«Per il progetto sono stati stanziati circa 800mila euro» conferma il sindaco Roberto Zucca. «Prevediamo l'installazione a terra di circa 400 pannelli solari, con una produzione media di 6 kilowatt. Dopo l'assegnazione dell'incarico a un professionista di Scaldasole, ora attendiamo il via libera da Enel. Una volta ottenuti i permessi, potremo partire».L'impianto sarà destinato a coprire i consumi delle strutture comunali - uffici, scuole e palestre - con un risparmio stimato di oltre 150mila euro l'anno.Il tema dei campi fotovoltaici continua però a far discutere nel territorio, soprattutto per l'impatto sul suolo agricolo. Emblematico il caso di Alagna, dove il tribunale amministrativo della Lombardia con sede a Milano ha recentemente respinto il progetto di tre impianti proposti da una società specializzata italo-francese. Anche a Sannazzaro la questione è presente, in particolare nella frazione Mezzano, dove è previsto un grande impianto privato: 5mila pannelli su quasi 30mila metri quadrati, nell'area un tempo occupata da un allevamento di bovini dismesso da circa dieci anni. Di certo opere di impatto diverso rispetto a quella prevista dal Comune di Sannazzaro che conta un numero di pannelli davvero ridotto rispetto ai maxi progetti privati proposti nel resto della Lomellina. --paolo calvi