L'omaggio a Celestino Canevari partigiano morto per la libertà
ZavattarelloTanti hanno voluto partecipare, ieri mattina, all'inaugurazione della targa commemorativa in ricordo di Celestino Canevari, giovane partigiano della brigata garibaldina Crespi (era nato il 21 settembre 1921) che il 13 agosto di 81 anni fa cadde nello scontro a fuoco con la Sicherheits in località Rosara di Varzi. La cerimonia si è svolta al Rossone, la frazione di Zavattarello in cui Celestino abitava. Erano presenti anche la pronipote, Daniela Degli Alberti ed Eleonora Giorgetti, proprietaria della casa già appartenuta alla famiglia Canevari dove è stata apposta la targa.Sono intervenuti il sindaco di Zavattarello, Mauro Colombini, Santino Marchiselli, segretario dell'Anpi provinciale, Roberto Rocchi, segretario Fillea Cgil Lombardia, Clelia Garante, presidente provinciale Arci, Quinto Marini, curatore del libro "Lettere dalla campagna di Russia di Luchino Dal Verme", Giada Pellegrini, presidente della neonata sezione Anpi di Colli Verdi e Corrado Guardamagna, presidente dell'Anpi varzese. L'orazione ufficiale è stata tenuta da Laura Bramè, presidente dell'Anpi di Zavattarello.Cominciato alle due del pomeriggio del 13 agosto 1944, lo scontro a fuoco, «seguito dal solito incendio di cascine», da parte della Sicherheits, come spiega il professor Giulio Guderzo, vide il distaccamento della Crespi respingere per due volte gli assalti dei miliziani neri, costretti infine a ritirarsi. --