La giunta ha approvato il primo regolamento per gli oggetti smarriti

VOGHERACosa si fa se si trova un oggetto per strada? A chi lo si porta, cosa gli succede, e dopo quanto se ne può reclamare la proprietà? A queste domande risponde il "Regolamento per gli oggetti rinvenuti" che il Comune di Voghera ha approvato per la prima volta in questi giorni.Il nuovo ordinamento si applica a ogni genere di oggetti trovati su area pubblica, purché non siano pericolosi, danneggiati, deteriorati o soggetti a scadenza, perché in quel caso l'ente provvede direttamente alla loro distruzione. Ma se l'oggetto trovato non rientra in nessuna di queste categorie, a farsene carico è il servizio Economato (c'è proprio l'ufficio "Oggetti rinvenuti"), che provvederà a redigere un apposito verbale e ad aprire eventuali contenitori chiusi, per poi pubblicare la notizia di quanto ricevuto sull'albo pretorio informatico del Comune. Buona parte del regolamento è dedicata ai documenti. «Per quelli riconducibili a residenti nel Comune di Voghera - recita - verrà inviato un invito al ritiro direttamente a casa, mentre i documenti riconducibili a soggetti residenti in altri Comuni verranno inviati al sindaco del Comune di residenza. Qualora il documento rinvenuto sia un blocco di assegni, una tessera Bancomat, una carta di debito o credito ecc., l'ufficio provvederà ad inviarli alla banca emittente all'indirizzo indicato nel documento o alla sede centrale della banca stessa, o all'ufficio postale, perché provveda alla restituzione agli interessati. I documenti appartenenti a stranieri saranno inviati alle rispettive rappresentanze diplomatiche». Documenti a parte, i beni consegnati all'ufficio rimarranno custoditi per un anno, e nel mentre (se si presume che siano di valore) si provvederà a richiederne la valutazione. Tale stima costituirà la base per la determinazione del prezzo da indicare poi in una eventuale asta pubblica. Gli oggetti smarriti saranno restituiti al proprietario previa esibizione del documento di identificazione personale e previa descrizione particolareggiata del medesimo e delle circostanze di perdita, in certi casi anche con la denuncia di smarrimento o di furto.Sono previste ricompense per chi trova l'oggetto? Si, ma il Comune non ne è responsabile: se nel verbale di consegna il ritrovatore dovesse esplicitare la volontà di richiederla (come previsto dall'articolo 930 del Codice Civile), l'ufficio comunicherà al proprietario i dati anagrafici e i recapiti del ritrovatore stesso, rimanendo «estraneo ai rapporti che possono poi scaturire tra le parti». Se entro un anno dall'avvenuta pubblicizzazione del ritrovamento il titolare non dovesse ritirare il bene, il cittadino che ha ritrovato l'oggetto potrà esercitare il diritto di acquisirne la proprietà entro il termine di 60 giorni consecutivi dalla scadenza, a pena di decadenza. Nel caso l'oggetto in questione sia un telefono, si dovrà procedere alla eliminazione dei dati con spese a carico del ritrovatore. Se al termine dell'anno nessuno dovesse reclamare il bene, quello passerà di diritto all'ente, che può darlo in beneficenza o organizzare un'asta pubblica. --S. Sim.