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Il ricordoLezioni indimenticabilicon Adriano PeroniSono stata allieva del professor Adriano Peroni all'Università di Pavia, voglio ricordare il suo insegnamento ed esprimere l'apprezzamento per la sua persona: grande come studioso e come insegnante, quanto lieve nel porsi in contesti prestigiosi. Schivo ma autorevolissimo sempre, attirava stima, rispetto e profondo affetto. Fu mio correlatore alla tesi di laurea e aggiunse alla presentazione della prof. Romanini poche parole, di grande peso, che ricordo con gratitudine. Con la stessa gratitudine vorrei ricordare come si svolgevano le sue lezioni, in parte in aula in parte in città, alla scoperta delle preziose testimonianze di un Medioevo ricco di storia, che Pavia non nasconde. Ci forniva il metodo per affrontare scientificamente le emergenze più grandiose, come la Basilica di San Michele, già ricordata in queste pagine, sottolineando le motivazioni storiche della loro presenza in città, senza trascurare la logica dell'inserimento urbanistico, i metodi costruttivi e l'uso dei materiali. Ci insegnava a confrontare tra loro esperienze artistiche parallele al fine di definire percorsi storico-geografici di diffusione di forme e procedimenti: un bagaglio prezioso che ha segnato a vita generazioni di allievi, molti dei quali da studenti sono diventati studiosi.Tra i molti episodi ricordo la sua lezione in loco sulla Torre civica, di cui ci illustrò le funzioni sociali nel medioevo e il ruolo storico nell'arte lombarda. Ci condusse a percorrere l'angusta scala soffermandosi sulla muratura delle zone d'angolo e sulle aperture verso l'esterno, sull'utilizzo dei materiali di reimpiego di epoca romana insieme ai sassi del Ticino, altra significativa risorsa locale. Ne uscimmo con la convinzione di aver compreso l'importanza di quell'edificio come un bene artistico notevole di storia locale. Ci resta tutt'ora un forte desiderio di tutelarlo anche per quel che resta e che è ancora in grado di comunicarci.Non dimentico l'impegno civico del Peroni in qualità di direttore dei Musei Civici, quando coinvolse un gruppetto di noi giovani laureate a svolgere visite guidate ai monumenti cittadini e alle sale del Museo, con il sostegno del Comune; quando ci incoraggiò a fare progetti didattici per le scuole, e ancora quando ci avviò a schedare per conto della Soprintendenza i beni mobili all'interno dei monumenti della città. Sapevamo di essere ben guidate e di avere un referente scientifico sempre presente per cui studiavamo con entusiasmo. Ad Adriano Peroni dobbiamo un ringraziamento speciale per averci trasmesso la capacità di apprezzare Pavia con quell'orgoglio e quella sensibilità che ora sembra vada stemperandosi.Gabriella FusiPaviaAnziano e senzacomputer: escluso!È difficile anche pagare le multe per le persone senza computer! Mia moglie ha perso una mattina per ottenerla su un foglio (grazie al C.A.F. di via Olevano). Poi è andata a pagarla.Non era più ragionevole inviare un bollettino postale con l'importo (ammesso poi di trovare l'ufficio postale aperto... c'è un solo impiegato...tante volte l'ufficio chiude).Alla fine la multa è passata dall'iniziale importo di 70,04 euro 82,89 euro.Giorgio Veronesi. PaviaProtestaL'estate traumatica con AutoguidovieCome ogni anno, purtroppo, sono a segnalare gli enormi disagi che i pendolari sono costretti a subire nel mese di agosto, nello specifico la settimana di Ferragosto, per non pochi settimana lavorativa regolare: Autoguidovie lascia solo due corse dirette per Milano , una all'andata alle 6.25 e una al ritorno alle 19! Punto. Ancor più nello specifico, sulla linea 153 dal 5 agosto al 30 agosto dalle ore 6 alle 8 cancellate 5 corse per Milano Famagosta.Da Milano verso Garlasco alle ore 17.20 tolte ben 7. E noi paghiamo d'abbonamento sempre 116 euro come se il servizio fosse funzionante al 100%.La Lomellina è una area che potrebbe portare valore ma è a oggi solo sfruttata e svalorizzata, senza servizi pubblici, mal connessa a livello di trasporto pubblico non solo con il capoluogo lombardo ma anche tra i vari paesini.Un giorno, conobbi un giovane ragazzo di Ottobiano (se ricordo bene) il quale mi raccontò che la sua famiglia non poteva permettersi un auto, e lui non riusciva a trovare lavoro! Io sono milanese e mi sono trasferita in Lomellina perché la mia città è solo per ricconi (ma di quelli grossi se ti piace vivere in centro , nella città che è realmente Milano); trovo assurdo che in Lombardia vi siano situazioni simili di disagio causato dalla mancanza di istituzioni che evidentemente se ne fregano della situazione, ivi compresi i comuni di questi paesi dormitorio.Gaia Colombi. Tromello