Evasione dell'Imu il Comune recupera 350mila euro
GARLASCO Trecentocinquanta mila euro di Imu non versati dai contribuenti sono stati riscossi tramite l'intervento di un'azienda di recupero crediti alla quale il Comune ha affidato un incarico biennale. Una somma significativa che entra nelle casse dell'amministrazione comunale. L'operazione è stata annunciata nel consiglio comunale, in cui sono stati discussi variazioni ed assestamenti di bilancio.Da evidenziare inoltre un maggiore ingresso di risorse anche per quanto riguarda il capitolo sanzioni del Codice della strada con circa 70mila euro derivanti per la maggior parte dall'eccesso di velocità registrato con il velox posizionato da circa un anno e mezzo sulla strada provinciale 206 Pavia - Novara alla periferia della città in direzione Borgo San Siro.le critiche.«Per quanto riguarda la riscossione degli insoluti Imu - eccepisce il capogruppo di minoranza Mario Spialtini - 350mila euro è una bella cifra, tuttavia abbiamo dovuto pagare 103mila euro alla società "San Marco srl" che si è occupata per conto del Comune di questa operazione di recupero crediti. Sappiamo che esistono anche agenzie che a norma di legge svolgono questo tipo di interventi senza gravare sulle casse dei Comuni. Personalmente poi, come ho già detto in diverse circostanze, punterei per una formazione del nostro personale, che sviluppi una professionalità tale per cui questa importante attività fosse svolta in proprio. Perché 100mila euro di spese sono una cifra importante per l'economia del nostro Comune». LA REPLICAAlle perplessità della minoranza risponde il sindaco Simone Molinari: «Abbiamo deciso di esternalizzare con incarico biennale il servizio di recupero crediti in ordine all'evasione fiscale perché la mole di lavoro da svolgere è davvero imponente e non vogliamo gravare eccessivamente sul nostro personale, che è già impegnato nel compiere il proprio lavoro in uffici che si occupano di diverse pratiche per la nostra realtà amministrativa. Analizzeremo poi il discorso della possibilità in futuro di avvalersi di pratiche o strumenti che possano ammortizzare i costi del servizio». --Mauro Depaoli