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PAVIAHa raggiunto i trenta centimetri l'acqua che ieri mattina durante il temporale ha invaso magazzini e locali di servizio del mercato ipogeo danneggiando le merci. Ancora una volta la pioggia battente ha determinato l'allagamento di una parte della struttura, mettendo a rischio i quadri elettrici e i compressori per il raffreddamento delle celle frigorifere. Sul posto i Vigili del fuoco, chiamati, poco dopo le 9, dal presidente della Cooperativa Centro commerciale Piazza Vittoria Luigi Polzotto, due pattuglie della Polizia locale e i tecnici del Comune. La conta dei danniI commercianti stanno facendo la conta dei danni, esasperati per una situazione che va avanti da troppi anni. «Ma questa volta le conseguenze sono peggiori», sostiene Domenico Veneroni, titolare del negozio di formaggi e salumi. Nei locali di servizio l'acqua è arrivata ad un'altezza di trenta centimetri. «Qui era tutto allagato. Un disastro. Ho iniziato ad asciugare appena arrivato». E ha proseguito per ore, munito di secchi, per cercare di eliminare tutta l'acqua. Quando arrivano i Vigili del fuoco e gli uomini della Polizia locale ha appena terminato. Nel cunicolo del suo retrobottega si trovano i compressori per il raffreddamento delle celle frigorifere che i pompieri hanno subito messo in sicurezza. «Ma non si può andare avanti così - dice Veneroni -. Quando diluvia siamo in queste condizioni. Cerco di mettere in salvo la merce, ma non sempre si riesce. E poi si forma inevitabilmente la muffa. Risaniamo, torna a piovere e il problema si ripresenta. Continuano a fare riunioni e fotografie. Non ci vogliono parole, ci vogliono fatti. Bisogna sistemare. Ci sono tubi di plastica da sostituire, non credo sia un costo eccessivo». «E' da anni che ci stiamo difendendo dall'acqua che invade i negozi quando scende più insistentemente. Ringraziamo i nostri clienti che sono pazienti e ci manifestano la loro solidarietà. È un forte disagio, è brutto lavorare in queste condizioni», sottolinea Giuseppe Carbone, titolare della storica polleria. Mostra le bacinelle messe a terra per raccogliere l'acqua che si è insinuata nei cunicoli laterali della struttura, soprattutto sui lati est ed ovest di piazza della Vittoria. Proviene da scarichi dei condomini, pluviali e da tubazioni installate ai tempi della realizzazione del mercato coperto. Tubazioni che, spiega il presidente della Cooperativa, sono state rifatte parzialmente aggravando la situazione.Ascensore: stop di un'ora«Si dovrebbero fare le manutenzioni necessarie, ci speriamo sempre, ma nulla - dice Carbone -. E ogni volta i danni sono peggiori. Abbiamo dovuto fermare l'ascensore per un'oretta, abbiamo asciugato e poi l'abbiamo ripristinato. Ormai tutto questo è diventato normalità».Una normalità a cui i commercianti non si rassegnano.Nel 2019, con l'amministrazione Fracassi, il Centro commerciale si era rivolto al tribunale per le inadempienze di Palazzo Mezzabarba rispetto agli obblighi di manutenzione previsti nella concessione. Il contenzioso prosegue tuttora davanti al tribunale di Pavia che aveva incaricato un perito di accertare entità dei danni e responsabilità. Perito che, nella sua relazione, ha stabilito che, per risolvere il problema delle infiltrazioni, che da quindici anni interessano la struttura, sono complessivamente necessari 191.557 euro di cui 180.476 euro a carico del Comune e circa 11mila a carico della Cooperativa.Indica i segni lasciati dall'acqua Lorella Stangalino, del supermercato Carrefour, mentre Roberto Di Bartolo, titolare del negozio di casalinghi, dice: «Non si fa nulla per risolvere il problema. Bisogna investire risorse per sistemare». --Stefania Prato © RIPRODUZIONE RISERVATA