«Ora c'è il rischio speculazioni» L'allarme prezzi del Consorzio

La reazioneTORRAZZA COSTE «Siamo vicini a tutti i viticoltori e ai dipendenti di Terre di Oltrepo, la cui condizione di crisi ci impone di reagire uniti guardando al futuro, e anche al presente, di un territorio che vive di vitivinicoltura e per il quale è necessario fare ogni sforzo». Così la presidente Francesca Seralvo sintetizza la visione del Consorzio di tutela rispetto alla crisi che sta coinvolgendo la Cantina di Broni. «Ci appelliamo alle istituzioni affinché riescano a trovare un modo per dare sostegno a centinaia di famiglie che fanno parte del tessuto sociale del nostro territorio - afferma Seralvo -. Speriamo che almeno i ristori per la peronospora del 2024 potranno essere approvati a breve. La preoccupazione va al sistema territorio, che rischia di essere fortemente danneggiato a livello economico dal possibile calo dei prezzi legato ai grossi quantitativi di uva che ad oggi non hanno una collocazione». Secondo la presidente del Consorzio, infatti, «è evidente come tentativi di lucrare su questo fronte rappresentino un bieco sciacallaggio sulla pelle di agricoltori già provati e, poi, un effetto negativo che si può ripercuotere sulla filiera. L'auspicio è che la compravendita di uva avvenga a un prezzo equo che sia remunerativo del lavoro svolto dagli agricoltori». Il discorso del Consorzio si allarga al sistema vino oltrepadano: «Bisogna prendere atto che l'Oltrepo, se vuole sopravvivere, non può pensare di farlo giocando solo la carta dei volumi - l'affondo della presidente -. La transizione verso una politica produttiva incentrata sulla qualità si è dimostrata inevitabile e l'unico auspicio positivo è che questa crisi riesca a far comprendere la strada. Una misura di riduzione delle rese sarebbe stata auspicabile: lo avevamo proposto ad aprile, ma ha incontrato il parere negativo di alcune associazioni di categoria. Crediamo che ogni misura che possa portare a una riduzione dell'offerta, come la vendemmia verde, vada perseguita. Siamo a disposizione dei produttori sia per denunciare tentativi di speculazione, che per agevolare gli incontri tra domanda e offerta». --O.M.