Nella finestra fra le 21 e le 23 il rischio sono le code "trappola"

Tempismo e calcolo dell'afflusso potenziale di altri pendolari: sono i due parametri fondamentali sui quali che conta di tornare in Oltrepo da Pavia tra le 21 e le 23 quando il ponte di Bressana è a senso unico alternato. Tempismo perché si deve cercare di arrivare il prima possibile per evitare di restare troppo tempi in coda ad aspettare il proprio turno con l'apertura della sbarra verso sud. E poi calcolo dei flussi di traffico, perché se si arriva e in coda ci sono già troppe auto, si rischia di restare in colonna troppo a lungo e, allo scoccare delle 23, quando il ponte chiude per tutti e in entrambe le direzioni, dover tornare indietro e scegliere tra andare a Gropello e prendere l'autostrada fino a Casei, oppure rifare tutta la tangenziale di Pavia e andare a prendere il ponte della Becca. In ogni caso un viaggio che allunga il tragitto Pavia-Voghera di almeno 10 chilometri dopo la lunghissima attesa nella speranza di trovare la sbarra alzata e il semaforo verde nella direzione giusta. L'attesa tra un turno l'altro di senso unico alternato (testata a scopo sperimentale un paio di sere la scorsa settimana) è di circa mezz'ora: se la colonna di auto in attesa è troppo lunga, il semaforo torna rosso e scatta un'altra mezz'ora (circa di attesa). Detto tutto questo, i movieri, sempre presenti, cercano di ottimizzare il passaggio per tamponare i disagi. E non è poco.