Caduta dalle scale del residence cliente risarcita con 44mila euro
Sandro Barberis / paviaEra ospite in una struttura ricettiva "Bed and Breakfast" di via Rasori quando, mentre scendeva le scale interne, è scivolata e ha battuto violentemente le gambe contro i gradini. È iniziato così, nell'ottobre del 2018, un lungo calvario per una donna di Palermo all'epoca di 58 anni che, a seguito dell'incidente, ha subito vari fratture a una gamba, un intervento chirurgico e quasi un anno tra convalescenza e riabilitazione.la vicendaOra, con una sentenza del tribunale civile di Pavia , le è stato riconosciuto un risarcimento di quasi 44mila euro di cui oltre 30mila euro erano già stati versati come acconti durante il processo. Il giudice Renato Cameli ha accertato, come emerge dalla sentenza emessa negli scorsi giorni, che le scale della struttura erano oggettivamente pericolose: sprovviste di corrimano nella parte iniziale, con gradini irregolari e scivolosi, illuminazione carente e nessun segnale di avvertimento. Una situazione che, secondo la decisione del giudice, rappresentava una violazione dell'obbligo di custodia previsto dalla legge.Le testimonianze rese in aula e la consulenza medico-legale hanno confermato la dinamica e la gravità dell'infortunio. La 58enne era rimasta completamente invalida per due mesi, per poi affrontare una lunga fase di recupero durata oltre sei mesi. Alla fine, le è stata riconosciuta un'invalidità permanente del 12,5%, con evidenti ripercussioni sulla qualità della vita quotidiana. A pesare nella decisione anche il fatto che, dopo l'incidente, siano stati effettuati interventi per migliorare la sicurezza della scala: un segnale che qualcosa, evidentemente, non era stato fatto prima secondo il ragionamento del tribunale.i motivi del risarcimento Non sono invece state accolte le richieste ulteriori per "vacanza rovinata" o danni morali, poiché il soggiorno non aveva finalità turistiche e le sofferenze emotive non sono state documentate in modo sufficiente: la donna siciliana si trovava infatti a Pavia per trascorrere un periodo a fianco del nipote che era ricoverato al policlinico San Matteo di Pavia. La componente principale del risarcimento è costituita dal danno biologico, quantificato in base alla valutazione medico-legale delle lesioni riportate.Nel caso specifico, la donna rappresentata dall'avvocato Luca Cuppari di Palermo, ha subito fratture che hanno richiesto un intervento chirurgico e un lungo periodo di convalescenza, con una prognosi iniziale che prevedeva un'invalidità totale per due mesi ed altri cinque mesi di invalidità parziale. La valutazione del danno biologico tiene conto sia della temporanea inabilità (la capacità lavorativa e funzionale compromessa durante la guarigione) sia della eventuale menomazione permanente, attraverso l'applicazione delle tabelle di invalidità riconosciute a livello medico-legale. Il risarcimento comprende inoltre il danno patrimoniale, ossia le spese sostenute e documentate dalla vittima per il trattamento sanitario: costi di intervento chirurgico, terapie fisioterapiche, visite specialistiche e farmaci. Oltre che le perdite reddituali per l'assenza al lavoro. --