Pavia provincia di risparmiatori nel 2023 messo da parte 1 miliardo

Sandro Barberis / paviaLa provincia di Pavia si conferma tra le più risparmiatrici d'Italia, con l'ottavo posto nella classifica nazionale, seppur con un leggero calo (-0,1%) della propensione al risparmio rispetto al 2019: in ogni caso i pavesi risparmiano il 12% delle loro entrate annue, significa poco più di 1 miliardo di euro nel 2023. Mentre in tutta Italia sono stati risparmiati oltre 100 miliardi con una propensione media al risparmio dell'8,27% dei redditi. Sono dati che emergono dal report di Unioncamere e Centro Studi Tagliacarne, che ha misurato la capacità di risparmio delle famiglie italiane nel 2023 a livello provinciale. I dati mostrano una geografia del risparmio variegata: se è vero che Milano, Roma e Torino concentrano da sole oltre un quarto del risparmio totale, è invece nelle province medio piccole del nord che si concentra la maggiore propensione al risparmio. Basti pensare che in testa alla classifica ci sono Biella (15,51% di entrate risparmiate), Asti (13,64%) e al terzo posto Vercelli (13,62%) . Appena giù dal podio poi Modena, Alessandria e Piacenza fino ad arrivare a Pavia che precede Cremona, Novara e Cuneo. Sul fronte opposto di questa classifica, a fare più fatica ad accantonare una quota delle proprie entrate sono i cittadini di Trapani (4,79%), Siracusa (4,66%) e Crotone (4,63%). parla l'esperto «Sicuramente questo studio conferma un dato strutturale, ovvero il divario nella propensione al risparmio che da tempo si registra tra le regioni del nord Italia e quelle del sud e anche che da sempre i pavesi sono parsimoniosi- spiega l'economista dell'università di Pavia, Riccardo Puglisi -. Ma anche che nelle province come Pavia c'è ancora una forte attenzione all'accantonamento di denaro. È vero che la maggiore concentrazione in assoluto di risparmi è nelle grandi città, però a livello percentuale le province come Pavia sono più parche nelle spese e quindi risparmiano di più». A cosa è dovuto questa? «Sicuramente influisce l'età media più alte di province come Pavia rispetto alle grandi città, ma anche un atteggiamento spesso diverso verso i consumi - risponde Puglisi -. Insomma nelle metropoli, come Milano, si spende di più». L'inflazione che galoppa e segnali in chiaro scuro sulla congiuntura economica, potranno frenare le "formichine" pavesi? «Sicuramente l'inflazione rischia di mangiare una quota di risparmio, va bene che mediamente i pavesi stanno attenti ai consumi. Ma di alcuni beni, penso agli alimentari non se ne può fare a meno anche se costano di più - chiude Puglisi -. Dall'altro canto in questa situazione è possibile anche la riduzione dei consumi per mantenere inalterata la quota di risparmio».«La geografia territoriale del risparmio fa emergere un quadro composito. Nel complesso le aree metropolitane risparmiano di più, concentrando il 40% della grandezza anche per la dimensione demografica - aggiunge Gaetano Fausto Esposito - Tuttavia è la provincia minore a rappresentare ancora sotto molti versi il territorio più parsimonioso: nelle prime dieci posizioni per propensione al risparmio troviamo tutte realtà medio-piccole».--© RIPRODUZIONE RISERVATA