Ospedale da riorganizzare per il progetto "comunità"
StradellaDal primo luglio parte la riorganizzazione dei reparti in vista dell'avvio, da fine anno, dell'ospedale di comunità; mentre sarà pronta la prossima estate la nuova area di isolamento al pronto soccorso, finanziata con i fondi Pnrr. Sono queste le novità che riguardano l'ospedale di Broni-Stradella, che sono state annunciate nei giorni scorsi dall'Asst Pavia al sindaco di Stradella, Gianpiero Bellinzona. Le tappeEntro la fine dell'anno, probabilmente nel mese di novembre, partirà il progetto dell'ospedale di comunità, una struttura sanitaria della rete territoriale destinata a pazienti che necessitano di interventi sanitari a bassa intensità clinica, solitamente dopo le dimissioni dal reparto. Per questo, dal primo luglio, scatterà la riorganizzazione degli spazi per lasciare libero l'ultimo piano proprio per ospitare la nuova struttura. Nel presidio continueranno a funzionare i reparti di Medicina interna, Chirurgia, Riabilitazione specialistica, Ortopedia (interventi spalla, mano e piede), saranno potenziati i servizi ambulatoriali e realizzata una nuova palestra ad uso del presidio. «Con l'avvio dell'ospedale di comunità il presidio sanitario di Broni-Stradella tornerà finalmente a funzionare a pieno regime - sottolinea il sindaco Bellinzona - Questo risultato è frutto di un continuo confronto con la dirigenza di Asst Pavia che, come amministrazione, abbiamo intavolato fin dall'autunno scorso, portando all'attenzione dell'azienda la necessità di far tornare attivi tutti i 120 posti letto dell'ospedale (ad oggi sono 58 ndr). L'ospedale di comunità è una struttura fondamentale per la cura dei pazienti che, una volta dimessi dall'ospedale, a casa non avrebbero un'assistenza sanitaria continua e garantita. Un servizio che non può mancare in un territorio come quello dell'Oltrepo orientale dove registriamo un'età media molto alta». Si tratta del primo ospedale di comunità dell'Oltrepo e il terzo in provincia, dopo Mede e Casorate Primo. La partenza dell'ospedale di comunità, secondo il primo cittadino, servirà anche per aumentare l'attrattività del presidio: «Una struttura pienamente funzionante viene vista in maniera diversa dagli operatori, quindi si riuscirà a risolvere anche il problema degli organici». A giugno 2026 dovrebbe essere attiva anche la nuova area di isolamento del pronto soccorso, destinata a pazienti affetti da malattie infettive, in modo da poter gestire meglio i casi specifici: l'azienda ha di recente approvato il progetto esecutivo, per una spesa di circa 900mila euro, finanziati con risorse Pnrr. Dal 15 luglio, infine, partiranno anche i lavori di impermeabilizzazione e di miglioramento energetico della copertura dell'ospedale. L'azienda infine ha annunciato investimenti per mezzo milione di euro in macchinari. --Oliviero Maggi