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Maria Fiore / PAVIAEvasione fiscale e appalti pubblici irregolari: sono i due fronti su cui i militari della Guardia di Finanza si sono concentrati nel 2024 e nei primi cinque mesi dell'anno in corso. In questo periodo la Finanza ha denunciato 86 evasori, piccoli imprenditori e partite Iva (soprattutto nel settore del commercio elettronico), del tutto sconosciuti al fisco, e scovato 2.306 lavoratori in nero. Scoperte irregolarità, inoltre, in commesse pubbliche per 40 milioni di euro. Il bilancio dell'attività delle Fiamme Gialle è emerso nel corso della cerimonia del 251esimo anniversario della fondazione del Corpo, che si è celebrata ieri nella caserma di corso Garibaldi. Presenti le autorità civili, religiose e militari della provincia e una rappresentanza di finanzieri pavesi e delle sezioni locali dell'Anfi, associazione nazionale finanzieri d'Italia. Un bilancio anche personale, per il comandante provinciale Ugo Poggi, che dopo tre anni (era arrivato a settembre del 2022), lascerà, tra poco meno di due mesi, la sede di Pavia per andare al comando provinciale di Rimini. «La cultura della legalit໫Ho avuto il privilegio di relazionarmi con uomini e donne di valore - ha spiegato nel suo discorso -, sempre animati da un forte attaccamento all'istituzione, che hanno saputo portare a compimento eccezionali servizi innovativi». Poggi ha sottolineato il valore del percorso per promuovere «la cultura della legalità» in questa provincia, un percorso «laborioso e articolato, nel quale si è avuto cura di ottenere risultati tangibili ed effettivi in termini di recupero delle risorse finanziarie e in cui indiscutibilmente la collaborazione fra istituzioni ha giocato un ruolo determinante». I numeriIn un anno e mezzo di attività la Finanza di Pavia ha eseguito quasi 4.800 interventi e circa 900 indagini per contrastare gli illeciti economico-finanziari e le infiltrazioni della criminalità nell'economia: un impegno «a tutto campo» a tutela di famiglie e imprese. I finanzieri hanno proposto 31 cessazioni della partita Iva e di cancellazione della banca dati Vies nei confronti di soggetti economici «connotati da profili di pericolosità fiscale». Sono stati eseguiti, inoltre, 30 interventi in materia di accise, tre in materia doganale e 24 controlli nel settore della tutela del monopolio statale del gioco e delle scommesse. Una parte consistente dell'attività della Finanza ha riguardato la tutela della spesa pubblica, in particolare sul fronte del corretto utilizzo delle risorse dell'Unione europea e delle risorse nazionali, per la realizzazione di interventi a sostegno di imprese e famiglie. I fondi pubbliciMolti interventi hanno riguardato progetti e investimenti finanziati con risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza: in questo ambito ci sono stati 97 interventi. Sempre in tema di spesa pubblica sono state eseguite 172 indagini e denunciate 140 persone. In tema di appalti, sono state monitorate procedure di affidamento e modalità di esecuzione delle opere e servizi per oltre 55 milioni di euro di cui 40 milioni sono risultati essere stati assegnati in modo irregolare. Criminalità organizzataL'attività della Finanza ha riguardato anche il contrasto alla criminalità organizzata: in materia di riciclaggio e autoriciclaggio sono stati eseguiti 28 interventi, che hanno portato alla denuncia di 26 persone, di cui quattro arrestate, e proposti sequestri di beni per un valore di quasi 59 milioni di euro. Sul fronte del crimine organizzato sono state condotte 23 investigazioni patrimoniali che hanno portato a provvedimenti di sequestro, confisca e amministrazione giudiziaria per un valore di circa 9 milioni di euro. Inoltre, sempre in questo ambito, la Finanza ha sequestrato 131 chili di droga e denunciato 64 persone. --