Operati i due clienti del bar travolti da un'auto folle
Sandro Barberis / gravellonaUn paese ancora scosso e scioccato per la violenza inaudita di lunedì sera quando Ouafi Craiet, un tunisino di 41 anni residente a Vigevano, ha scagliato a tutta velocità la Fiat 500 di cui era alla guida contro un bar pieno di clienti e da cui era appena stato allontanato perché ritenuto molesto. Un gesto che ha ferito gravemente la 51enne Federica Coviello,. Ieri è stata operata nuovamente e continua ad essere in pericolo di vita dopo che le è stata già stata amputata una gamba. Operato ieri a Pavia anche il suo compagno, Davide Caramaschi di 52 anni, per la riduzione delle fratture a una gamba. «Siamo vicini alle famiglie coinvolte, una violenza così bieca non ce la saremmo mai aspettata in un piccolo centro tranquillo come il nostro - spiega il sindaco Luciano Garza -. Tutta Gravellona è sconvolta dall'accaduto». Diversi amici hanno chiamato anche la madre di Caramaschi, una famiglia molto conosciuta in paese, dato che il padre di Davide era stato vicesindaco. «Sono sconvolti, per ora preferiscono non parlare», spiegano alcuni amici. chiesto ancora il carcereIeri intanto c'è stata l'udienza di convalida dell'arresto, con la pm Marcella Bosco che ha chiesto la conferma della misura cautelare in carcere, il gip Luigi Riganti risponderà alla richiesta nelle prossime ore. Craiet è difeso da un avvocato d'ufficio. L'uomo è stato anche sottoposto a prelievi del sangue all'ospedale per chiarire se aveva assunto alcol o stupefacenti: è scontato che venga trovato alcol nel suo sangue dato che l'uomo aveva bevuto diverse sambuche al bar Antica Caffetteria di viale Insurrezione, la strada principale di Gravellona, prima di essere allontanato dal bar. Il tunisino avrebbe anche colpito con un pugno la titolare cinese del bar, poi è stato cacciato dal locale e in seguito, poco prima delle 20 di lunedì, ha lanciato la sua auto contro il bar. Subito dopo quello che la procura considera un tentato omicidio, il 41enne è stato arrestato dai carabinieri non senza che prima ci sia stato un tentativo di linciaggio della folla. Nel momento in cui il 41enne ha scagliato l'auto contro il bar, c'erano una quindicina di persone, molte all'esterno del locale. La 500 del 41enne era parcheggiata dall'altro lato della strada, a bordo c'era una donna che è stata scaraventata dal 41enne dal posto guida al sedile passeggero.A quel punto il 41enne ha acceso l'auto è andato fino in fondo a corso Insurrezione direzione Cilavegna, poi ha fatto inversione e si è lanciato a tutta velocità contro il bar. Alcuni presenti hanno intuito quanto stava accadendo, urlando di rientrare all'interno del locale. Il bar, che ha subito danni agli infissi, è ancora chiuso per gli accertamenti della procura. --