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La riforma per la separazione delle carriere dei magistrati e per l'istituzione dell'Alta Corte disciplinare approda nell'Aula di Palazzo Madama tra mille polemiche. Senza che si sia concluso l'iter in Commissione Affari Costituzionale e con l'opposizione che parla di «inaccettabile forzatura». Mentre la maggioranza difende il provvedimento parlando di «norma epocale». In una seduta d'Aula durata ininterrottamente 8 ore si presentano e poi si respingono (110 no, 52 sì e 3 astenuti) le 3 pregiudiziali di costituzionalità di Pd, Avs e M5S - con l'astensione del senatore Pd Pier Ferdinando Casini che, in dissenso dal gruppo, non considera incostituzionale il ddl pur criticandolo nel merito - e si dà il via alla discussione generale la cui durata complessiva si calcola in oltre 10 ore. L'idea è quella di chiuderla per martedì o mercoledì. Poi, si devono fare i conti con i 1.363 emendamenti ripresentati per l'Aula, anche se il centrodestra minimizza dando per scontato il ricorso al canguro: tecnica che consente di votare gli emendamenti raggruppando quelli uguali e di contenuto analogo. Una volta approvato o bocciato il primo, decadono tutti gli altri. «Entro fine mese» è comunque la dead line che la maggioranza si dà per la seconda lettura. E alla terza, cioè al ritorno alla Camera, dice il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, «si potrebbe arrivare a fine anno. Ai primi mesi del 2026 in quarta lettura e al referendum confermativo in primavera». Pd, M5s e Avs criticano prima di tutto «la forzatura» sui tempi. Ma il presidente della Commissione Affari Costituzionali Alberto Balboni (FdI) respinge l'accusa ricordando le «32 sedute di Commissione, 6 di Ufficio di Presidenza, 29 audizioni e la discussione generale andata avanti per 6 sedute con 27 interventi». Il Guardasigilli Carlo Nordio parla con alcuni senatori di FdI che lo avvicinano e la senatrice di IV Dafne Musolino protesta. Da lì si accende uno scontro che poi rientra. La riforma, che ora prevede 2 concorsi e 2 Csm diversi, con sorteggio per entrare e l'Alta Corte disciplinare, tiene il Parlamento occupato da anni, fino alla legge Cartabia che stabilì limiti stringenti alla possibilità di cambiare funzione. --