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Si sta ravvivando la discussione sull'area Necchi e in particolare sull'area commerciale e sulla strada radiale. Il progetto disponibile fino ad ora prevede un intervento speculativo di area residenziale per un totale di circa 3.000-3.500 abitanti, con un area commerciale di oltre 10.000 mq più una quota dedicata a bar e ristoranti. I numeri sono poco definiti per l'opacità del progetto e il continuo cambio di piani della società proprietaria dell'area. L'area commerciale è spropositata rispetto agli abitanti ed è pensata per attrarre utenti dall'esterno: un negozio di vicinato ha un'area massima di 250 mq, dunque ce ne sarebbero oltre 40! Stiamo parlando dunque di un vero centro commerciale. Questo genera un volume di traffico non gestibile da via Olevano e quindi l'amministrazione vuole la radiale o bretella. Che però, pur essendo a servizio dei privati, è pagata quasi tutta del pubblico per circa 5-6 milioni dal Comune e 10 dalla Regione con la scusa della riqualificazione della viabilità nell'area. A questo si dovrebbe aggiungere il ponte sul Naviglio sempre a carico del pubblico. Il consumo di suolo della radiale ammonta a un paio di ettari che nella fantasiosa algebra dell'amministrazione sarebbero compensati dal recupero dell'area Necchi. Come sostenuto da alcuni documenti, non si scaricherebbe il traffico da Via Olevano che, trasformata a senso unico, riceverebbe il traffico sia nuovo che vecchio.Infine la nuova stazione della S13 dovrebbe essere pensata per gli utenti del policlinico e dell'Università che vengono da Milano e per gli abitanti del quartiere limitrofo, non come ennesimo polo di attrazione del traffico. In un mondo normale queste problematiche sarebbero state presentate in campagna elettorale come sintesi delle posizioni delle varia forze politiche, invece si è stati nel vago sulla gestione dell'area e ci si è limitati a dichiarazioni verbali sulla bretella, così che ora ognuno della maggioranza può richiamarsi al programma per sostenere le proprie posizioni. In commissione sono emerse posizioni incompatibili in maggioranza sia sulla radiale che sul mancato rispetto della promessa elettorale di consumo di suolo zero. Ci aspettiamo che ogni gruppo consiliare dica chiaramente quali sono le sue posizioni su questi argomenti e se trova questa operazione immobiliare compatibile con il programma. Ricordiamo infine che gli allora vertici di Supernova sono stati decapitati mesi fa dalla magistratura per reati molto gravi e qui a Pavia tutti fanno finta di niente. Paolo Walter CattaneoRifondazione Comunista