Centro commerciale all'ex Necchi «Senza masterplan solo ipotesi»
Fabrizio Merli / paviaI 10mila metri quadrati di superficie commerciale nell'ex area Necchi? Sono un'indicazione che risale ad alcuni anni fa «considerato il fatto che la società non ha ancora depositato il masterplan dell'intervento di rigenerazione urbana. Quando avremo le carte potremo fare dei ragionamenti attendibili». Il sindaco di Pavia, Michele Lissia, richiama alla prudenza e al realismo di fronte a chi contesta il probabile arrivo di un nuovo centro commerciale a Pavia e a chi contesta la "radiale", cioè la strada che dovrebbe collegare lo svincolo della tangenziale in via Olevano con viale Repubblica.Malafede«Intanto - prosegue il sindaco - a chi parla di un "nuovo Carrefour" rispondo che parla in malafede, considerato che il centro commerciale sulla Vigentina misura 17.800 metri quadrati, mentre qua si parla di 11.500. Peggio ancora comparare l'area al centro mai realizzato a Borgarello, che avrebbe comportato consumo di suolo vergine per 400mila metri quadrati, sommando tutte le aree».I dati forniti da Supernova nel 2024 parlavano di 11.500 metri quadrati di commerciale, con negozi di vicinato, un market di 3.500 metri quadrati e un altro spazio non food. Il primo cittadino cita gli atti in possesso dell'ammistrazione. «Per adesso - dice - abbiamo una delibera di giunta nella quale, il 5 maggio 2022, l'intervento alla ex Necchi venne approvato all'unanimità e una delibera di Consiglio comunale del 30 gennaio 2023 con la quale tutta l'allora maggioranza, fatto salvo il consigliere Martini che non era presente, votò a favore dell'adozione del Piano di governo del territorio dell'amministrazione Fracassi, che poi noi abbiamo revocato». Lissia e la vice sindaca Alice Moggi, per ora, hanno avuto un incontro in Regione nel qual è stato confermato che il protocollo da 8 milioni per realizzare il sottopasso della nuova stazione S13, la passerella sul Navigliaccio e la radiale è ancora valido. Ma il punto sul quale insiste Lissia è un altro: «Parliamo di consumo di suolo vergine? L'unica alternativa per evitarlo è di costruire su aree dismesse. E per fare in modo che i privati investano i loro capitali non gli si può chiedere di spendere 200 milioni di euro per fare un parco. È ovvio che il privato persegua un profitto come è ovvio che l'amministrazione debba sorvegliare sull'interesse pubblico. L'unica alternativa è l'immobilismo: tenersi un'area da 100mila metri quadrati abbandonata. Mi sembra razionale dire che, in questa fase, dobbiamo aspettare che l'impresa depositi il masterplan in Comune. Poi, sulla base di dati certi, inizieremo a ragionare».La radialeAnche sulla cosiddetta radiale, che Walter Veltri ha definito «inutile, costosa e dannosa» il sindaco invita alla prudenza. «Per il momento è un'ipotesi - dice Lissia - e ovviamente non è svincolata dal Masterplan che la società Supernova dovrà presentarci. Per inciso, ricordo che la realizzazione dell'intervento di rigenerazione avverrà sulla base del Piano di governo del territorio approvato dall'amministrazione Depaoli, considerato che il Pgt della giunta Fracassi è stato revocato e che è vigente quello che lo precedeva. La radiale consentirà di raggiungere un insediamento nel quale si prevede vadano ad abitare fra le 3mila e le 4mila persone. Personalmente ritengo che quest'opera sarebbe utile anche per migliorare il traffico nella zona Nord Ovest della città. Tuttavia, se dagli studi emergerà che il nuovo quartiere potrà essere agevolmente raggiunto anche senza la necessità di realizzare la radiale, semplicemente l'opera non verrà realizzata». --© RIPRODUZIONE RISERVATA