Baggini: «C'è chi mi vorrebbe come candidato sindaco»
Il personaggioVogheraLa voce circola; i contatti, sottotraccia ci sarebbero stati. Un fatto è certo: il nome di Moreno Baggini, 47 anni, già assessore ai servizi sociali, come indipendente nella prima giunta Barbieri (centrodestra), figura di spicco del volontariato che si fa impresa sociale, è "chiacchierato". E la chiacchiera è quella di chi saranno gli sfidanti della sindaca uscente Paola Garlaschelli (al netto, delle prossime trattative, nel centrodestra, sulle candidature con i possibili distinguo di Forza Italia). Baggini è un nome che, si dice, possa incontrare il gradimento del centrodestra moderato oltre a quella dell'anima più progressista. Voci, rimbalzate anche sui social, parlano di "sondaggi" più convinti sull'ipotesi Baggini fatti dall'area progressista al lavoro per un'area civica da contrapporre al fronte che sosterrà Garlaschelli. Baggini, potenziale candidato del campo largo? L'interessato, da sempre schietto, non si nasconde. «So che il mio nome circola - dice - E la cosa non può che farmi piacere. Ringrazio, Ma sono tante le cose che sto seguendo e su cui voglio continuare a impegnarmi». Gli impegni in effetti ci sono: dagli Orti Sociali (tra assistenza e buona imprenditoria) alla recente apertura del parco rurale "La Palazzina", nato dal dialogo tra gli Orti Sociali e la coop 381 (che si occupa di persone svantaggiate). Moreno Baggini, già vicedirettore della Caritas diocesana e responsabile delle relazioni esterne del Centro Paolo VI di Casalnoceto, potrebbe davvero giocarsela alle elezioni? In attesa di saperlo, lui butta sul taccuino del cronista qualche idea per la città: «Penso a iniziative per recuperare l'immagine di una città, uscita ferita da alcune vicende. Penso a una città che garantisca sicurezza e decoro a chi la abita»: dice e pare proprio l'abbozzo di un programma da uomo del fare come si considera. O, forse, solo idee utili da condividere con chi amministra. «Voghera - aggiunge - è città di pendolari. Si deve pensare a loro, sia nel momento in cui si mettono in viaggio per lavoro, sia quando ritornano a casa e vivono la città. Penso a servizi di sostegno alla famiglia, a una rete di assistenza diffusa e a una realtà urbana che offra spazi d'aggregazione per tute le età». Spazi, uno in particolare: «Mancano a Voghera zone per i giovani e lo dico da papà di tre figli, il più grande 14 anni-annota Baggini - Servirebbe uno spazio destinato a fare musica. Si riparta dal dialogo con gli oratori, le associazioni, i gruppi: la città futura ha bisogno di tutti». -- F.G.