Vigevano, 400 tifosi salutano la squadra
VIGEVANO Certe cose possono accadere solo a Vigevano quando al centro di tutto torna il basket. E' successo l'altra sera, sette giorni dopo la retrocessione amara maturata in gara5 play out sul campo di La Spezia contro Livorno. Quattrocento o forse più tifosi si sono ritrovati al PalaElachem, dove la società aveva organizzato, in barba all'esito triste del campionato, un momento di ultimo saluto alla squadra che comunque si è battuta intensamente sino alla fine di questo secondo anno di A2. Altrove è più facile che, dopo una retrocessione, rosa e staff si defilino e che un incontro con la tifoseria dopo una retrocessione possa finire in contestazione e altre brutte cose. A Vigevano no, per un'ora applausi e abbracci alla squadra, ai giocatori e ai tecnici, sfilati sul parquet con la faccia mogia, riflesso di un duro colpo tutt'altro che smaltito. Quindi, per finire, un altro momento nello spazio antistante il bar del palasport per firmare maglie, autografi, condividere foto, fare selfie insieme ai tifosi, giovani e meno giovani. Conta la passione, più forte del risultato, specie se chi in campo non ce l'ha fatta, però ce l'ha messa tutta. E' quanto detto, microfono in mano, da coach Lorenzo Pansa in quella che, probabilmente, è stata la sua ultima passeggiata in gialloblù sul legno ducale, dimostrando così tutto il suo sincero apprezzamento per i suoi ragazzi e il suo staff. Ma è stata anche l'occasione per un paio di annunci tutt'altro che banali, anzi. Ha cominciato Annalisa Pirro, amministratore delegato di Elachem Spa che, al microfono di fronti ai tanti tifosi sugli spalti, ha colto l'occasione per dire: «Ho già sentito circolare in questi giorni troppe voci infondate e allora meglio chiarire subito: come Elachem siamo al fianco della Nuova Pallacanestro Vigevano 1955 da sette anni in cui abbiamo condiviso tanti successi. E desidero annunciare che saremo il primo sponsor del basket di Vigevano anche nella prossima stagione, indipendentemente dalla categoria in cui giocheremo». E giù applausi scroscianti per quello che non è niente male come punto di ripartenza ufficializzato da una figura importante che è anche vice presidente del club gialloblù. La domanda di ripescaggioIl seguito arriva quando il microfono passa al presidente Marino Spaccasassi: «Io non ho mai detto che non voglio fare la serie A2. Mi sono semplicemente fatto delle domande doverose. Ci stiamo confrontando con tutti i soci e gli sponsor e stiamo valutando di fare domanda di ripescaggio in serie A2. Poi, si tratterà di vedere se si creeranno i presupposti. Ringrazio di cuore la squadra, i tecnici, tutti i collaboratori senza i quali non ci sarebbe nulla. La maggior parte lavora ogni giorno gratuitamente per questo club. Siamo comunque cresciuti, ma abbiamo ancora carenze che proveremo a colmare. Per queste, ma per tutto, dobbiamo affrontare prima il tema economico. Da lì, piaccia o no, parte tutto».- Poi un ricordo commosso di Franco Provinciali, storico magazziniere ducale recentemente mancato, e un altro applauso anche per un emozionato Matteo Corradini, che ne ha preso l'eredità operativa. No, capitan Rossi non ha parlato, la retrocessione è ancora tutta da smaltire. Ma parla eloquentemente la sua espressione persa e triste. --Fabio Babetto