Export macchine per calzature a Vigevano torna il segno più

Stefano Romano / vigevanoPer l'export delle macchine per calzature made in Vigevano torna il segno più: una crescita certificata dall'ufficio studi del gruppo Intesa SanPaolo nell'ultimo monitor sull'andamento dei distretti lombardi che ha calcolato per il meccano calzaturiero di Vigevano (circa 50 aziende sul territorio per più di 1.500 addetti) una crescita del 3.8% nel terzo trimestre 2024, quasi raddoppiata a quota +6.7% nel quarto trimestre. Una crescita semestrale che, però, non è bastata a compensare un avvio d'anno negativo: nel 2024 le vendite all'estero del distretto meccano calzaturiero vigevanese sono calate del 3% rispetto all'anno precedente stabilizzandosi a 227 milioni di euro.luci e ombre«Dai dati del monitor arrivano segnali positivi che si inseriscono in un contesto che comunque rimane difficile - commenta Maria Vittoria Brustia, ex presidente dell'associazione delle industrie del settore Assomc e titolare dell'omonima azienda meccano calzaturiera -. La crescita negli ultimi due trimestri del 2024 si deve all'arrivo sul territorio di nuove e importanti commesse e alla chiusura di commesse avviate nella prima parte dell'anno. Va detto che la crescita dell'export non è distribuita uniformemente su tutti gli operatori del settore: chi ha avuto commesse più importanti ha trainato la crescita percentuale dell'intero comparto».Il monitor Intesa SanPaolo segnala che le maggiori difficoltà a esportare, per tutti i distretti lombardi, si segnalano nei mercati maturi, quelli europei per semplificare: quali sono i mercati più vivaci per il comparto meccano calzaturiero di Vigevano? «In questo momento sono particolarmente vivaci i mercati medio orientali e africano - risponde Brustia -. Non va malissimo nemmeno il mercato statunitense: l'impressione è che sull'onda del timore per una guerra commerciale sui dazi i produttori nordamericani di calzature si stiano attrezzando per produrre in patria quello che potrebbe diventare troppo costoso importare dall'Europa o dall'Asia». Serve cautelaLa crescita dell'export per due trimestri consecutivi può essere letta come un segnale di uscita da un periodo difficile? «Serve cautela - conclude Brustia -. Detto questo va rilevato che le aziende del comparto meccano calzaturiero di Vigevano non si sonio mai fermate e hanno continuato a investire in innovazione e ricerca che sono gli strumenti necessari per affrontare sfide di mercato sempre più complesse, specialmente in un momento di grande incertezza come quello che stiamo vivendo». Incertezza rilevata anche dal monitor di Intesa SanPaolo: «Nel prossimo anno l'evoluzione dell'export dei distretti industriali italiani (e lombardi) continuerà a essere condizionata dalla debole dinamica degli scambi mondiali di merci e dalle politiche protezionistiche che rallentano ulteriormente le interazioni internazionali. Resterà pertanto alta la dispersione dei risultati, in funzione del settore di specializzazione, delle aree geografiche presidiate e del posizionamento strategico. Sarà importante cogliere le opportunità che potranno venire da alcuni mercati, soprattutto da quelli extra-europei, che in questa fase sono caratterizzati da migliori condizioni di domanda». --