Senza Titolo

Gli investigatori dei carabinieri e gli inquirenti della procura di Prato cercano elementi che possano sciogliere il mistero della scomparsa di Maria Denisa Adas ma le indagini si intrecciano proprio intorno alla posizione della madre della vittima, Maria Cristina Paun. Sono passati ormai otto giorni dalla scomparsa della 30enne romena, che esercitava la prostituzione. Vive a Roma ma era venuta a Prato in trasferta di lavoro e nella città toscana è sparita nel nulla dal residence dove aveva preso alloggio. Di lei non si hanno più notizie dalla notte fra giovedì 15 e venerdì 16 maggio: telefoni spenti, la camera abbandonata in tutta fretta, la sua macchina parcheggiata nella struttura ricettiva, i documenti rimasti dentro l'abitacolo. La procura di Prato ritiene di avere numerosi elementi per ipotizzare che sia stata rapita e indaga per sequestro di persona. Ma la pista sin qui seguita dagli inquirenti viene ora messa in discussione da Marianna De Simone, una dei due legali della madre di Denisa. «Non ci risulta alcun riscontro su un rapimento da parte di un gruppo di romeni», dice l'avvocatessa. E «l'uomo che emergerebbe come mediatore, il famoso 'avvocato' - aggiunge -, per quanto ne sappiamo non avrebbe mai visto la ragazza in vita sua». --