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Elias Rodriguez rischia la pena di morte per l'uccisione dei due funzionari dell'ambasciata israeliana di Washington, Yaron Lischinsky e Sarah Lynn Milgrim. Nei suoi confronti sono state avanzate le accuse di omicidio di primo grado e omicidio di funzionari stranieri: ma in seguito - ha detto la procuratrice ad interim di Washington, Jeanine Pirro - ne «verranno aggiunte delle altre». L'inchiesta sull'attentato, avvenuto vicino al Capital Jewish Museum, prosegue e le autorità stanno indagando sulla sparatoria «come atto di terrorismo e come crimine d'odio», ha spiegato Pirro. Rodriguez è comparso intanto per la prima volta in tribunale: in tuta bianca e senza manette, ha ascoltato le accuse nei suoi confronti. Il 30enne di Chicago - hanno rivelato le forze dell'ordine - ha acquistato legalmente l'arma del delitto (una pistola 9 millimetri) in Illinois cinque anni fa. Resterà in carcere fino alla prossima udienza fissata per il 18 giugno. --