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L'Inter si prepara a vivere un doppio crocevia tra sogni tricolori e ambizioni europee. Domani sera i nerazzurri saranno di scena a Como per tenere accesa una flebile speranza scudetto: per restare in corsa servirà battere i lariani e sperare che il Napoli non vada oltre il pari al Maradona contro il Cagliari. Uno scenario da miracolo sportivo, ma che Inzaghi e i suoi vogliono comunque onorare al massimo. Poi, sabato 31 maggio, toccherà alla finale di Champions League a Monaco di Baviera contro il Paris Saint-Germain. In ansia Una gara per cui l'Inter vuole riavere al meglio Lautaro Martinez, out nelle ultime settimane dopo l'infortunio contro il Barcellona. «Dopo l'andata col Barça ho pianto per due giorni. Sono stati momenti difficili, il dolore era fortissimo, non riuscivo nemmeno a sollevare la gamba - ha spiegato l'argentino in una intervista alla Uefa verso la sfida contro i parigini all'Allianz Arena -. Indipendentemente dalle condizioni, però, il ritorno non potevo saltarlo, dovevo essere in campo per i miei compagni e ho recuperato il più in fretta possibile. Era quello di cui aveva bisogno l'Inter». Il capitano argentino intanto è tornato ad allenarsi parzialmente in gruppo insieme a Davide Frattesi, e punta a giocare almeno uno spezzone nella trasferta di domani a Como. Difficile vederlo in campo dal primo minuto, ma anche una ventina di minuti sarebbero fondamentali per riprendere confidenza con il campo. Considerando che l'obiettivo principale dichiarato è quello di averlo al top tra dieci giorni per la finale col PSG, senza correre eccessivi rischi per l'ultima gara di campionato nonostante lo scudetto sia ancora in ballo. Sul tetto d'Europa Al centro dei pensieri, infatti, c'è la Champions League: «È un sogno che è a un passo - ha aggiunto Lautaro nell'intervista -. Non voglio nemmeno pensare al fatto se riusciremo a vincere o no, voglio raggiungere quest'obiettivo che tutti vogliamo e che all'Inter manca da tantissimi anni. Voglio godermi il momento, voglio godermi questa finale, questa partita. Poi ovviamente, se riuscissimo a vincerla, sarebbe un sogno che si realizzerebbe», ha concluso il capitano argentino. Al quale, verso la finale, ha fatto eco anche Simone Inzaghi, tornando sul percorso dell'Inter in Europa: «È stata una lunga cavalcata per arrivare in finale, abbiamo fatto passo dopo passo - le sue parole sempre in una intervista a alla Uefa -. A tutti è rimasta impressa l'ultima doppia sfida col Barcellona ma se penso anche al Bayern Monaco è stato difficilissimo batterli perché sono una grandissima squadra, organizzata, fisica. Il quarto di finale è stata come la semifinale, sono state quattro partite di intensità incredibile», ha concluso Inzaghi. Nel frattempo, tornando alla sfida col Como, Inzaghi monitora anche le condizioni di Benjamin Pavard e Piotr Zielinski, quest'ultimo ai box per un affaticamento muscolare. --