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Il 9 gennaio 1975 Carlo Casini (1935-20220) giovane pubblico ministero condusse un'ispezione in un luogo in cui si compivano un gran numero di aborti clandestini. Alcune persone furono denunciate e condannate. Questo fatto fece scattare, soprattutto nel mondo cattolico, il desiderio di aiutare tutte quelle mamme che si trovavano in difficoltà per una gravidanza imprevista e che non trovavano alcuna soluzione possibile se non quella di ricorrere all'aborto. Nacque così sempre nel 1975 a Firenze il primo Centro di Aiuto alla Vita - C.A.V.Inizia un'avventura di umanità e di volontariato che si diffuse in tutt'Italia Sono ora 325 i vari centri che operano in Italia che assieme alle case di Accoglienza alla Vita (Belgioioso fu la prima in Italia ) raccontano una storia di accoglienza e di umanità che ha raggiunto dati eccezionali: aiutati a nascere 270mila bambini, incontrato oltre un milione di donne. Un volontariato portato avanti nel silenzio, ogni giorno, senza polemiche e gran campagne mediatiche.a pavia e belgioiosoNel 2023 si sono contattate 14.200 donne, 8.234 delle quali gestanti.Anche a Pavia esiste da oltre 40 anni un C.A.V. in via Dossi (cell.389 687 4691). Il Centro in questi anni , assieme alla casa di Accoglienza alla Vita di Belgioioso (via XX Settembre, tel. 0382 969081) ha aiutato a nascere 1.310 bambini.Il dato ancor più sorprendente consisteste in questo: almeno il 90% delle donne contattate , a seguito di un aiuto concreto (amicizia, economico, abitativo ecc.) ha scelto la vita. Mai una mamma si è pentita di aver cambiato idea scegliendo la vita. Anzi tantissime ci ringraziano e ci vengono a mostrare, per anni, orgogliosamente i loro figli .Purtroppo questi dati non sono registrati nei consultori pubblici che, secondo l'articolo 5 della legge 194/78 dovrebbero verificare se la domanda di interruzione di gravidanza è motivata dall'incidenza di condizioni sociali economiche o famigliari e cercare di rimuovere le cause che porterebbero la mamma ad abortire. Noi volontari abbiamo sperimentato , in tutti questi anni, che solo in un numero esiguo di casi alle mamme viene offerta un'alternativa all'aborto.Il Movimento per la vita offre un numero verde (800813000) al quale si può ricorrere anche solo per ricevere informazioni sull'alternativa all'aborto.il diritto a non abortireIl dato drammatico è che tutto ciò non è conosciuto. Anzi certa stampa afferma che i C.A.V. sono luoghi dove le donne incinte vengono messe sotto pressione a scapito della loro libertà. Niente di più falso. Solo conoscendo un'alternativa all'aborto la madre è veramente libera di decidere. Esiste anche il diritto a non abortire. Tante persone si sentono costrette ad abortire, perché non sanno come fare, oppure lo fanno senza volerlo.Un altro dato fondamentale; la famiglia viene aiutata anche per anni dopo la nascita del bambino (pannolini, vestitini, carrozzelle, contributo economico , ecc.). E da ultimo vorrei lanciare un appello: tutti insieme, credenti e laici, istituzioni pubbliche e private dobbiamo lavorare insieme per la vita. Solo così il nostro Paese può veramente migliorare .Sandro Assanellivolontario C.a.v. Pavia