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paviaTrecentotrentacinque studenti (equamente divisi tra iscritti a Pavia ed esterni) iscritti a questo "LM Day" organizzato dal Centro di Orientamento dell'Ateneo per far conoscere tutte le Lauree Magistrali offerte dall'Università di Pavia, con i corsi di laurea Stem a ricoprire un ruolo da protagonisti; nella "top ten" dei più gettonati infatti ben otto erano in ambito biologico e biotecnologico, ma con due eccezioni significative: i corsi di economia e di comunicazione. Un solo nuovo corso magistrale per il nuovo anno accademico. Si tratta di Metodi e Tecnologie per la storia dell'arte, che rientra nel dipartimento di Musicologia e Beni Culturali, con sede a Cremona. Un corso che ha suscitato curiosità, per gli sbocchi professionali che esulano dall'ambito accademico e musicale, ma sono presso le istituzioni museali, le soprintendenze, le gallerie d'asta e tutto quel che concerne il turismo culturale. Due punti forti, che conquistano gli studenti, come spiegano allo stand dedicato: la parte telematica con possibilità di videolezioni a orario libero e l'inserimento in LM+, quindi con due semestri che diventano tirocinio retribuito. Nel cortile dedicato alla formazione più scientifica gli studenti si accalcano soprattutto al Meli, il corso in Economia e Legislazione d'Impresa dove la referente -Michela Magliacani- risponde a tutte le domande. Il corso è un "must" per chi vuole diventare commercialista o comunque esperto di fiscalità d'impresa, ma gli sbocchi sono molteplici. Accanto a Magliacani c'è Federico, avvocato 37enne, che dopo laurea e dottorato in Giurisprudenza ha ora acquisito da poco questa seconda laurea da studente lavoratore. «Un corso ben organizzato - commenta - molto funzionale per i concorsi, direi pensato per il privato ma utile anche per il pubblico». E tra gli studenti più interessati figurano Michelangelo e Davide, 23 anni, che frequentano la triennale in management e con questa magistrale sperano «di raggiungere alti livelli di responsabilità e retribuzione». E nel cortile si aggira anche Marco Zuffada, dottorando che affianca il referente Paolo Ceravolo in "Comunicazione Digitale", altro corso che suscita molto interesse. Col suo cartello "On air" attira gli studenti, spiegando la funzione del laboratorio di comunicazione Pvoice, la Voce delle Community dell'Università. --D.Sch.