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Il «ponte» italiano riunisce Usa e Ue a un tavolo tondo bianco per circa un'ora a Palazzo Chigi. In mezzo Giorgia Meloni, alla sua destra JD Vance, alla sinistra Ursula von der Leyen: è «l'inizio di un dialogo» che le parti vogliono porti a un accordo commerciale tra Washington e Bruxelles dopo la crisi dei dazi. C'è anche il segretario di Stato Usa Marco Rubio. Non Donald Trump, ma a Palazzo Chigi tagliano corto, «è come se...». A un mese dalla visita alla Casa Bianca in cui aveva invitato il presidente americano in Italia con l'idea di un vertice Usa-Ue, la premier confeziona un colpo diplomatico di cui non nasconde di essere molto contenta. È «orgogliosa di questo passo in avanti per l'unità dell'Occidente». In giorni di veleni con Parigi e polemiche con le opposizioni, che accusano il governo di isolamento sulla scena internazionale. Matteo Renzi la esorta a «tornare al tavolo che conta», quello sull'Ucraina in cui «Macron, Merz e Starmer parlano con Trump» prima del contatto fra il presidente americano con Vladimir Putin.Ma anche Meloni ha avuto ieri una telefonata con il presidente Usa, proprio su questo tema, che è filtrata solo parecchie ore più tardi, al termine di quella che la premier definisce una «giornata perfetta». Non solo perché «perfetta» è stata l'organizzazione dell'insediamento del Papa, per cui ringrazia tutti quelli che vi hanno lavorato. L'incontro Con alle spalle il Tricolore fra la bandiera americana e quella europea, la premier accoglie a Chigi gli ospiti esprimendo «l'orgoglio» di poter ospitare «due dei leader di Ue e Usa per iniziare un dialogo», con la speranza che dall'incontro nasca «un nuovo inizio». I «problemi da superare» sono sul tavolo, ammette anche Meloni a inizio incontro, ma «le relazioni tra Europa e Stati Uniti sono fondamentali nell'ambito di un Occidente che vuole mantenere la sua unità, la sua forza, e deve essere ancora in grado di disegnare la rotta». E alla fine sottolinea che il confronto è stato «costruttivo». La sua tesi è da sempre che parlarsi alla fine fa metà del lavoro. Fonti qualificate definiscono il clima «ottimo» e raccontano di «sintonia su tutti i dossier». Ora sul fronte europeo il negoziato è nelle mani della Commissione, che ha la competenza sulla materia commerciale. A inizio luglio scadono i tre mesi di sospensione dei dazi e quello è l'orizzonte per un'intesa. Il «trilaterale» va in scena nel salottino del presidente, Sull'Ucraina, von der Leyen ringrazia Vance per l'impegno a fermare il conflitto e arrivare a una «pace giusta e duratura» per Kiev, e riconosce che gli europei devono «aumentare gli investimenti sulla difesa». Il commercio Si parla, però, soprattutto di dazi, dopo la sospensione delle tariffe e settimane dedicate dai rispettivi tecnici ad approfondire lo scambio di documenti sul dossier commerciale. «Vogliamo avere un buon accordo per entrambi. Siamo fiduciosi che ci riusciremo». Identico l'obiettivo dichiarato da Vance, che spera «sia l'inizio di negoziati per vantaggi commerciali a lungo termine tra Usa e Ue». Lui e Trump, spiega, sono stati «contenti di accettare» l'offerta di Meloni di «costruire ponti fra Europa e Stati Uniti». E sono «fan della premier e dell'Italia». Meloni «è una buona amica». Le prossime settimane diranno quanto sia effettivamente lontana o vicina la possibilità di raggiungere un accordo che, diceva Trump un mese fa ospitando Meloni nello Studio Ovale, «si farà al 100%». --