Via al progetto "Neet Hub" nasce un luogo d'incontro per uscire dall'isolamento

VigevanoLe iniziative per aiutare i cosiddetti Neet (i giovani che non sono in formazione e neanche lavorano) sono da tempo al centro delle attenzioni del Comune.Una delle iniziative inserite nel piano di rigenerazione urbana "Vigevano.inc" prevede per appunto la realizzazione all'istituto Negrone di corso Milano un "Neet Hub", un luogo dove i giovani in cerca di aiuto per uscire dall'isolamento sociale in cui sono finiti e in generale un po' tutti possono trovare iniziative di varia natura.L'attività inizia domani pomeriggio alle 14 con un torneo di calcetto, mentre di seguito è previsto un aperitivo organizzato dalla Fondazione Clerici con il sottofondo musicale a cura di Sound Project. Nel frattempo parte anche un'attività artistica esperienzale con "Il Germoglio Atelier": sono alcuni dei partner insieme alla cooperativa sociale Accento, Enaip e il gruppo scout "Vigevano 1".L'idea è di creare un posto dove i giovani possano mettersi in gioco, sviluppando le proprie capacità e aumentare le proprie competenze. Più avanti partiranno anche le attività legate al mondo della scuola (formazione e aiuto, anche per studenti con bisogni particolari) che avranno bisogno di settembre per entrare nel vivo. Tutti alleati, quindi, per aiutare i Neet: «Si tratta di studenti teenager e diplomati tra 18 e 25 anni ai quali il Comune intende offrire, dai prossimi mesi, una struttura dove fare riferimento per trovare interlocutori in grado di aiutarli a mettersi in pari con le lezioni, a recuperare periodi scolastici, o anche per chiedere orientamento al lavoro, o sviluppare abilità per fruire di maggiori chance occupazionali», spiega la vicesindaca Marzia Segù.L'inserimento del Negrone nel progetto "Vigevano.inc" aveva scatenato qualche protesta dalle opposizioni: «Il sindaco Ceffa - conclude Segù - vedeva il Negrone come un punto di riferimento per la città, per la sua posizione centrale». --Oliviero Dellerba