Tra action e melò, la città proibita di Mainetti
PARONAAzione, romanticismo, revenge movie, commedia, melò, spettacolarità e intrattenimento di qualità. Questo rappresenta "La città proibita", il nuovo film di Gabriele Mainetti - già autore dei film di successo "Lo chiamavano Jeeg Robot" (2015) e "Freaks Out" (2021) - che domani sera alle 21.15 sarà presentato presso la multisala Movie Planet di Parona come nuovo appuntamento con la terza parte della rassegna "Altre Visioni" curata da Cristina Francese. Ambientato nel quartiere multietnico dell'Esquilino a Roma, la storia si apre nel 1995 in Cina, dove, a causa della politica del figlio unico, i genitori delle piccole Yun e Mei decidono di tenere segreta la nascita di Mei (Yaxi Liu, una stuntwoman qui alla sua prima prova attoriale) per evitare denunce. Entrambe vengono educate fin dalla tenera età alle arti marziali. Nel 2025, Mei, ormai esperta di tecniche di combattimento, arriva a Roma alla ricerca della sorella Yun, data per scomparsa. Il luogo chiave per l'indagine è l'affollato ristorante cinese dell'Esquilino "Città proibita", nel quale i clienti possono non solo mangiare ma anche intrattenersi con massaggiatrici e prostitute e dove anche Yun si è dovuta riciclare come squillo. Nel suo percorso, Mei incontra Marcello (Enrico Borello), un giovane cuoco romano che cerca di salvare il ristorante di famiglia dai debiti. Insieme, affrontano la criminalità romana, antichi pregiudizi culturali e spietati nemici, scoprendo verità nascoste e affrontando pericoli che metteranno alla prova la loro determinazione e il loro legame. La loro sarà una battaglia in cui la vendetta non si può scindere dall'amore. --