Senza Titolo

Gli autografi e le strette di mano, un piccolo siparietto e l'indecisione sul protocollo. È un Papa ironico e sagace, ma anche moderato. Scherza e sorride, ma davanti alla richiesta di selfie declina gentilmente. Prevost non esita nel fermarsi a scambiare due chiacchiere con i reporter. E c'è chi, scherzando, ha sfidato il rovescio dell'americano Prevost affidandosi all'aiuto del connazionale Agassi. Un match di beneficenza, ovviamente, al quale il Papa non ha saputo dire di no. «Ma non portate Sinner però», ha replicato, ironizzando non solo sul fatto che il campione altoatesino è il numero uno al mondo ma anche sul fatto che il suo cognome, in inglese, significa «peccatore». E poi gli autografi, su agende, fogli e persino una palla da baseball. --