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L'America esulta per il suo primo Papa, da Trump a Obama, dalle parrocchie di periferia alle chiese cattoliche delle metropoli, a partire da Chicago, la città di origine di Leone XIV. Dopo il secondo presidente cattolico della storia, Joe Biden, e il fedelissimo vice presidente trumpiano JD Vance, il cattolicesimo americano ha raggiunto il suo punto più alto con l'elezione del primo pontefice a stelle e strisce della storia. Subito dopo la nomina del cardinale Robert Prevost, le campane delle chiese cattoliche negli Stati Uniti hanno suonato a festa e gruppi di persone si sono riunite in preghiera nei giardini e nelle piazze delle principali città. Anche se una parte dei cattolici conservatori americani teme che Leone XIV continui nel solco meno tradizionalista di Papa Francesco. Donald Trump, non un grande religioso (è un cristiano «senza affiliazione» molto vicino agli evangelici) né un sostenitore di Prevost, si è congratulato per l'elezione, dicendo che «è un grande onore e una grande emozione per il nostro Paese», e affermando che non vede l'ora di incontrarlo. Il segretario di Stato Marco Rubio si è detto impaziente «di approfondire il duraturo rapporto con la Santa Sede con il primo pontefice americano», mentre il cattolico Vance ha espresso la sua felicità scrivendo in un post: «Sono sicuro che milioni di cattolici americani e altri cristiani pregheranno per il successo del suo lavoro alla guida della Chiesa». «È davvero uno di noi»