Senza Titolo
«Manca ancora il nome, o lo stile, ma la direzione penso sia chiara». Così descrive il percorso verso il conclave e l'elezione del nuovo Papa il cardinale salvadoregno Gregorio Rosa Chavez, già vescovo ausiliare della capitale San Salvador, grande amico e sodale del santo martire Oscar Arnulfo Romero, che conobbe fin dai tempi della sua adolescenza. Rispondendo prima dell'ingresso nell'Aula Paolo VI per la settima congregazione generale, Rosa Chavez - che non è elettore, avendo superato gli 80 anni - dice che non sarà un Conclave lungo: «penso al massimo tre giorni». Dice anche che «è molto aperto, molto aperto» e che ci «potranno essere sorprese, come è sempre nella storia della Chiesa». E alla domanda se in queste congregazioni generali qualcuno lo abbia particolarmente sorpreso, il cardinale risponde così: «Ho la mia lista nel cuore. Nella mia lista ci sono cinque nomi. È una lista molto interessante. E ci sono anche italiani». --