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Quello che si sta preparando per eleggere il successore di Francesco «non sarà un conclave lungo». A dirlo è una voce autorevole come quella del cardinale Reinhard Marx, arcivescovo di Monaco e Frisinga, la diocesi che fu di Joseph Ratzinger. Il conclave «durerà pochi giorni», assicura. Per Marx, uno dei tre cardinali tedeschi che voteranno nella Sistina, il futuro Papa deve essere comunicativo e deve «mettere al centro la credibilità del Vangelo». In altre parole, una sorta di «continuatore» del Pontefice scomparso. Parole che possono trovare condivisione in ampie fasce dei 135 elettori (o meglio 134 per il forfait del cardinale di Valencia Antonio Canizares Llovera per motivi di salute) che stanno confluendo a Roma da tutto il mondo. Ora il lutto e la concomitanza della domenica impongono una pausa, che si può definire di preghiera e riflessione, rispetto alla ripresa delle Congregazioni generali con cui lunedì mattina entrerà nel vivo questa fase pre-conclave. Tra i nodi da sciogliere, e in fretta, quello che riguarda il cardinale Angelo Becciu, che pretende di essere ammesso al conclave nonostante il Papa nel 2020 lo avesse privato dei «diritti connessi al cardinalato». Ma le Congregazioni sono anche e soprattutto la sede decisiva per una maggiore conoscenza tra i cardinali, molti dei quali ignoti ai più e provenienti da sedi remote. Le messe dei «novendiali» si esauriranno il 4 maggio. Dopo di che, da lunedì 5, forse più probabilmente da martedì 6 se i preparativi saranno conclusi, si potrà entrare in Sistina e procedere alle votazioni. L'attesa è già alle stelle. --